Vacanze di Natale, si viaggerà solo con Green Pass: ecco le regole per la montagna o l’estero

Vacanze di Natale, si viaggerà solo con Green Pass: ecco le regole per la montagna o l’estero

La probabile proroga dello stato d’emergenza apre nuovi scenari anche per le festività più attese dell’anno


NAZIONALE – La notizia della possibile proroga dello stato di emergenza fino al prossimo marzo ha di fatto aperto nuovi scenari per il Natale e le festività della settimana bianca, che adesso potrebbero essere caratterizzate da nuove restrizioni, soprattutto per potersi muovere, sia nel nostro Paese sia all’estero. Lo strumento indispensabile sarà il Green pass, che il governo pensa di mantenere obbligatorio per svolgere la maggior parte delle attività fino a giugno.

Cosa sarà possibile fare nelle ferie natalizie?

Per gli alberghi, come ricorda Il Messaggero, il problema dei turisti è limitato. Gli hotel non hanno, infatti, l’obbligo di chiedere la certificazione verde agli ospiti, salvo che per pranzare o cenare nei casi in cui la struttura preveda la possibilità di ricevere al suo interno anche ospiti esterni. Altra questione sono le piste da sci, dove invece il Green pass è obbligatorio per accedere agli impianti di risalita.

Per quanto riguarda le vacanze all’estero è necessario controllare frequentemente le liste stilate dal ministero degli Esteri e della Salute. Ad oggi tra i Paesi per cui non sono previste limitazioni sugli spostamenti sia in entrata che in uscita figurano per esempio Austria, Belgio, Cipro, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia e Svizzera. Per quanto riguarda chi arriva o torna dai Paesi dell’Elenco D, che oltre a Stati Uniti e Regno Unito ospita tra gli altri Australia, Canada, Cile, Giappone e Israele, non è previsto l’obbligo di isolamento fiduciario di cinque giorni per chi esibisce un tampone negativo effettuato nelle72 ore prima e il certificato vaccinale. Per i Paesi citati nell’elenco E, ossia gli Stati non indicati nelle altre liste, gli spostamenti in entrata e in uscita sono autorizzati solo per determinate motivazioni, ma non per turismo.