Vaccini a Napoli, le farmacie toccano le 50mila dosi somministrate

Vaccini a Napoli, le farmacie toccano le 50mila dosi somministrate

Proseguono le vaccinazioni in farmacia non solo per le prime dosi – che hanno registrato un aumento dal 15 settembre al 15 ottobre – ma anche per la terza dose di vaccino


NAPOLI –  La giornata si apre con un grande risultato ottenuto dalle farmacie di Napoli e provincia che da marzo scorso sono impegnate nella campagna vaccinale contro il Covid-19: è stata inoculata la 50millesima dose di vaccino. Una somministrazione, come riportato da Il Mattino,  che segna un grande traguardo e una schiacciante vittoria riconducibile all’ampia adesione pro-vaccino da parte dei cittadini. Un numero simbolico che esprime l’impegno preso dai farmacisti, da sempre in prima linea al servizio del territorio e dei cittadini, pronti a sacrificarsi con dedizione e alto senso di responsabilità: “È una giornata che segna un traguardo importante – commenta Vincenzo Santagada, presidente dell’Ordine dei farmacisti della Provincia di Napoli e neo assessore comunale con delega alla Salute e al Verde -, ma questo numero lo andrei a declinare soprattutto per il ruolo che la farmacia ha avuto durante l’emergenza sanitaria causata dalla pandemia. Ha rappresentato un centro di prossimità della sanità territoriale; e nella revisione della sanità territoriale, che è già in atto nella regione Campania, la farmacia rappresenterà una cerniera fondamentale all’interno del network della salute e accompagnerà i pazienti, soprattutto quelli cronici, nella terapia di tipo domiciliare”.

Laura De Vincenzo è la giovane napoletana che – presso la Farmacia Aquila Reale di via Toledo – si è sottoposta alla sua seconda dose di vaccino, tagliando il traguardo delle 50.000 dosi. “È una somministrazione simbolica, ma al contempo gratificante perché manifesta la soddisfazione e la fiducia dell’utenza riposta nelle farmacie”, è il commento di Guido Rapanà, titolare della Farmacia Aquila Reale. Così proseguono le vaccinazioni in farmacia non solo per le prime dosi – che hanno registrato un aumento dal 15 settembre al 15 ottobre – ma anche per la terza dose di vaccino e il titolare aggiunge: “Al momento siamo impegnati con gli over 60. Chiaramente trattandosi di persone fragili, o di una certa età, per loro è molto più facile afferire al vicinato e alla farmacia, piuttosto che recarsi presso strutture dell’Asl più dislocate”, conclude.