Confronto politico a Giugliano, tra dialettica sana e bancomat fuori uso

Confronto politico a Giugliano, tra dialettica sana e bancomat fuori uso

Fa bene la minoranza a colpire quando può, ma chi opera per tornaconto personale e non della collettività abbassa inevitabilmente il livello


GIUGLIANO – La politica è fatta di dibattito, confronto e scontro. Giugliano non rappresenta eccezione, e ben fa la parte di minoranza che afferisce all’ex sindaco Poziello a colpire ogni qualvolta la maggioranza presta il fianco. Se ci si propone come alternativa all’attuale amministrazione, come è logico che sia, bisogna sfruttare le occasioni e far sentire la propria voce in consiglio comunale, con la stampa, attraverso i social o con manifesti, come è accaduto in questi giorni.

Un pungolo utile non solo a stimolare la maggioranza targata Pirozzi a fare di meglio, ma anche ad elevare l’asticella del confronto. Svolgere correttamente questo ruolo ha spesso un ritorno in termini di credibilità.

Ciò però non accade quando a fare da censori verso l’attività amministrativa sono soggetti che, carte alla mano, con la precedente amministrazione hanno ottenuto finanziamenti su finanziamenti. Se si opera per un tornaconto personale proponendo solo un “era meglio prima” che suona come sterile ritornello per mascherare la lamentela del “bancomat” fuori uso, il livello cala inevitabilmente e a pagarne le conseguenze in termini di efficacia è la stessa minoranza.

Giugliano si appresta a vivere momenti politici intensi ed interessanti – PNRR, Città Metropolitana, finanziamenti e tanto altro – per i quali serve il contributo di tutti affinché venga raccontata la verità. Che il 2022 sia un anno migliore, anche da questo punto di vista.