Esplosione a Ravanusa, Selene e Giuseppe morti insieme: oggi sarebbe dovuto nascere Samuele

Esplosione a Ravanusa, Selene e Giuseppe morti insieme: oggi sarebbe dovuto nascere Samuele

Li hanno trovati entrambi seduti sul divano


RAVANUSA – Per oggi è stato proclamato ad Agrigento il lutto cittadino, in memoria delle vittime. La città dei Templi si stringe alla comunità dell’Agrigentino in questo momento di grande dolore “per esprimere cordoglio e partecipazione al sindaco e all’amministrazione comunale”. Domani saranno spente tutte le luminarie. Le bandiere degli edifici pubblici comunali verranno esposte a mezz’asta. Il sindaco Francesco Miccichè invita le attività produttive cittadine a non accendere gli addobbi natalizi delle loro attività. In tutti i luoghi pubblici, alle ore 12, è stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime della tragedia.

LE VITTIME

Oggi il dolore è raddoppiato perché tra le vittime c’è Selene Pagliarello, l’infermiera di trent’anni morta, al nono mese di gravidanza, nell’esplosione. Ieri è stata eseguita l’autopsia, sul corpo della giovane mamma. L’esito è stato agghiacciante, la giovane avrebbe dovuto partorire questa mattina nell’ospedale in cui lavorava da poco. Lei e il marito, Giuseppe Carmina, morto anche lui nella deflagrazione, avevano scelto per il bambino in grembo il nome Samuele. I due si erano sposati lo scorso aprile, dopo avere rinviato già per due volte la data a causa del Covid. Oggi pomeriggio sono state eseguiti gli esami autoptici anche sui corpi di altre vittime del crollo.

I NOMI DI TUTTE LE VITTIME

Nella tarda serata di ieri sono stati estrapolati dalle macerie gli ultimi due corpi: Calogero Carmina e del figlio Giuseppe, di 33 anni. In totale il totale delle vittime, dei corpi trovati tra sabato e lunedì, sale a 9 e sono: Pietro Carmina, Gioachina Calogera Minacori, Maria Crescenza Zagarrio, Carmela Scibetta, Angelo Carmina, Giuseppe Carmina, Calogero Carmina, Selene Pagliarello e il bimbo che portava in grembo, Samuele.