Focus Napoli – Empoli. Cutrone manda in tilt gli azzurri per il blitz empolese al Maradona

Focus Napoli – Empoli. Cutrone manda in tilt gli azzurri per il blitz empolese al Maradona

Colpo grosso dell’Empoli, che espugna il Maradona con un colpo di testa di Cutrone, a venti minuti dalla fine. Sconfitta che relega il Napoli al quarto posto, dietro l’Atalanta. Pali di Elmas e Petagna. Infortuni per il macedone stesso e Zielinski, uscito per problemi di respirazione.


Cutrone, match-winner del Maradona

NAPOLI – Fallito l’aggancio al Milan ed al secondo posto, il Napoli si ritrova quarto in campionato, scavalcato in classfica anche dall’Atalanta, dopo la sconfitta interna rimediata contro l’Empoli. K.O. pesante per gli azzurri, che cedono il passo ad un Empoli che gioca una partita più che dignitosa e, alla fine dei conti, non ruba il risultato contro un Napoli stanco, poco lucido e corto di idee, al quale vanno refertati gli infortuni di Elmas e Zielinski, come se non bastasse. Al Maradona finisce 0-1 per gli uomini di Andreazzoli, grazie al rocambolesco gol di Cutrone (70′) consenguenza di una rocambolesca azione da calcio d’angolo. Gli azzurri ci provano fino alla fine, vanno vicino al pareggio con Petagna, ma il risultato non cambierà più. E adesso, il Milan al Meazza.

COSA E’ PIACIUTO
Con l’uscita di Zielinski, è Ounas il calciatore più vivace da metà campo in su, capace di dare, con i suoi strappi, quell’imprevedibilità che comporta l’assenza anzitempo del polacco. Il numero trentatrè prova a portare qualche pericolo con conclusioni da fuori area che lui stesso va a procacciarsi, anche se la mira non è da cecchino. Comunque ci mette volontà, fino alla fine, cercando l’uno contro l’uno, in una partita nel quale i difensori dell’Empoli vincono quasi sempre i duelli individuali contro gli attaccanti partenopei. Uno dei meno peggio, nella fredda serata di Napoli.

In un Napoli che continua a perdere pezzi, i rientri di Insigne e Zambo Anguissa vanno interpretati come segnali di incoraggiamento per il futuro. Il capitano, sebbene ancora non al meglio, si presenta al tiro in un paio di occasioni, una delle quali impegna Vicario in un buon intervento. Come i suoi colleghi di reparto, cerca di trovare spazio e tempo per effettuare la giocata giusta, ma la buona organizzazione dell’Empoli ha quasi sempre la meglio. Ma la buona notizia sta, principalmente, nel suo recupero.

Elmas è (era) l’elemento più in forma attualmente in rosa, insieme a Zielinski, peccato per l’infortunio, sperando sia nulla di grave per la sua caviglia destra, uscita malconcia. Durante la gara, la sua presenza ha offerto quel “quid” di equilibrio in mediana, dopo l’infortunio di Zielinski, e quell’apporto in avanti cercando tiri da fuori ed inserimenti in area. Partita onesta con il picco ottenuto con il tiro dal limite che bacia la traversa. Con il Napoli a corto di uomini e di energie, uno come Elijf è imprescindibile, sempre e comunque, anche quando non ha una precisa posizione in campo.

Ha i suoi limiti, ed è universalmente riconosciuto, ma a Mario Rui non si può contestare la mancanza di impegno e dedizione alla causa. Onnipresente, come Di Lorenzo sul versante opposto, gioca una partita più che dignitosa, cercando di abbinare un’attenta fase difensiva ad una spinta offensiva efficace. Puntuale quando deve fungere da valvola di sfogo, quando l’azione si ingolfa sul lato opposto, è uno dei pochi che non va in difficoltà, risultando uno dei migliori in questa sfortunata serata. Continua il suo trend positivo,

COSA NON E’ PIACIUTO
Anche stasera va aggiornato il bollettino medico e la lista degli infortunati, a cui si aggiungono i nomi di Zielinski, uscito dopo appena venti minuti per problemi respiratori, ed di Elmas, nel finale. Proprio nel momento in cui si stava intravedendo la luce in fondo al tunnel da questo punto di vista, ecco che giunge anche lo stop forzato per il polacco, sebbene fin quando è rimasto in campo non stava brillando, anche se la partita (sua e del Napoli) aveva ancora tanto da dire, considerata la sua imprevedibilità che lo rende protagonista di punto in bianco, in qualsiasi momento del match. La speranza è che non sia nulla di grave, in vista del big-match del Meazza, contro il Milan. La presenza del numero, attualmente, è un fattore dal quale gli azzurri possono difficilmente prescindere. Aspettiamo ulteriori sviluppi. Il macedone ha avuto, invece, la peggio, in un contrasto in area di rigore, dopo il quale è stato portato fuori dal campo accompagnato a braccio dai sanitari del Napoli.

La sensazione, almeno nella prima ora di gioco, è stata di un Empoli con le idee più chiare in fase di possesso di palla: la formazione di Andreazzoli mostra proprietà di palleggio più che discrete, capace di prendere d’infilata il Napoli in più di una circostanza. Facile per i toscani passare il centrocampo, quando il solo Demme si occupa della fase di rottura; altrettanto semplice giocare fino al limite dell’area azzurra con la linea difesa molto bassa, accorciando poco o nulla quando il pallone è in possesso dell’Empoli. Cutrone sembra Demiral quando attacca lo spazio, lanciato da Henderson; fortuna che Ospina salva il risultato.

Il gol di Cutrone è una barzelletta difficile anche da raccontare a parole: calcio d’angolo da destra, Anguissa di testa rimpalla sulla nuca di Cutrone che infila un Ospina poco reattivo. Come contro l’Inter, in occasione del gol di Perisic, la difesa si lascia “giocare” su calcio d’angolo, con un cross sul primo palo. Circostanza sfortunata, quella del gol di Cutrone, ma che lascia aperta la ferita sui calci da fermo: così come con il Leicester, Sassuolo e la stessa Inter, anche contro l’Empoli si paga dazio. Su quest’aspetto c’è ancora da lavorarci su.

Ospina non offre il meglio del repertorio in occasione del gol di Cutrone. Sul colpo di nuca dell’attaccante dell’Empoli, la scarsa reattività del colombiano è decisiva, sulla cui prova odierna pesano anche un paio di rilanci sbagliati in maniera piuttosto pericolosa. Come sempre, si fa apprezzare con le uscite fuori area di rigore, per evitare guai peggiori, ed è un peccato che uno dei suoi pochi errori stagionali, coincida con quello che condanna il Napoli alla sconfitta di stasera.

La squadra è stanca, soprattutto mentalmente, per i numerosi e gravosi impegni ai quali stanno ottemperando. La super-partita contro il Leicester si fa sentire nella testa e nelle gambe dei calciatori, e stasera, in effetti, la squadra non era lucida nelle idee ed organizzato nel gioco, dove l’Empoli si è lasciato preferire. Gli ingressi di Politano e Petagna hanno restituito maggior peso all’azione offensiva azzurra, ma Vicario ed il palo sono stati insuperabili. Tre punti lasciati per strada che dovevano essere conquistati, con il Milan in vista, obbligatoriamente, ma contro questo Napoli raffazzonato è bastato un buon Empoli per sconvolgere i piani di Spalletti. D’altra parte, è impossibile friggere il pesce con l’acqua.

RESTA AGGIORNATO, TORNA ALLA HOME PAGE E CLICCA SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK