Giugliano-Napoli, posti auto occupati illecitamente con oggetti su strade pubbliche

Giugliano-Napoli, posti auto occupati illecitamente con oggetti su strade pubbliche

ul fenomeno era stato accesso un riflettore dopo la morte di Maurizio Cerrato, ucciso a Torre Annunziata per aver soccorso la figlia aggredita da alcuni individui che rivendicavano il posto auto


GIUGLIANO/NAPOLI – Non accenna ad eclissarsi il fenomeno dei posti auto occupati illecitamente con oggetti vari e suppellettili su strade pubbliche in territorio napoletano. Sul fenomeno era stato accesso un riflettore dopo la morte di Maurizio Cerrato, ucciso a Torre Annunziata per aver soccorso la figlia aggredita da alcuni individui che rivendicavano il posto auto sul quale sostava l’auto con a bordo la donna.

Nonostante questo, però, continuano a pervenire al Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, da parte dei cittadini, segnalazioni da ogni luogo del territorio napoletano e campano. Le ultime giungono da Rione Kennedy a Secondigliano, dove sono stati occupati dei posti auto con sedie di plastica, e da via Colonne a Giugliano, dove addirittura sono stati utilizzati per lo scopo dei cestelli del supermercato.

In Via Santa Maria delle Fede, nei pressi del corso Garibaldi, a Napoli, sono state utilizzate piante e transenne per occupare i posti auto in strada, come documentato dallo stesso Borrelli.

Mentre ai Quartieri Spagnoli, lungo vico Sergente Maggiore, via Speranzella, vico Conte Di Mola, via Nardones e via Gradoni Di Chiaia, i Carabinieri sono intervenuti per rimuovere oggetti, come sedie e stendini, utilizzati per occupare i posti auto.  Sono, inoltre, stati prelevati e sequestrati anche 17 scooter e 8 automobili senza assicurazione, parcheggiati in strada senza alcun criterio.

“La morte di Cerrato non ha insegnato proprio nulla e questa barbara abitudine continua a regnare nelle strade.Noi denunciamo questo fenomeno da anni, restando spesso inascoltati, ci hanno anche deriso, per qualcuno avremmo dovuto occuparci di ‘problemi veri’. È triste e preoccupante che sia dovuto morire un uomo affinché ci si interessasse alla questione. Affinché non sia morto invano, occorre mettere fine a questo barbaro meccanismo di sopraffazione e di abusivismo. Serve la repressione totale, occorrono degli interventi ad alto impatto che smantellino le situazioni più critiche ed allo stesso tempo serve un monitoraggio costante e continuativo nel tempo del fenomeno affinché possa essere così sradicato per sempre dalle abitudini dei prepotenti. ”-si è così espresso il Consigliere Borrelli.

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