Giugliano, pompiere ucciso a colpi di pistola: annullata condanna a 22 anni. Non ci furono futili motivi

Giugliano, pompiere ucciso a colpi di pistola: annullata condanna a 22 anni. Non ci furono futili motivi

Giuseppe Palma, 41 anni, fu raggiunto da tre proiettili esplosi da Pasquale Palma. Annullata l’aggravante dei futili motivi


La Corte d’Assise del Tribunale di Napoli, ad ottobre 2019, aveva condannato a 22 anni di carcere Pasquale Palma, 82 anni, per l’omicidio di Giuseppe Palma, 41 anni, vigile del fuoco. Il reato contestato fu omicidio premeditato ed aggravato da futili motivi.

Quattro anni dopo l’omicidio del vigile del fuoco, arriva la sentenza della Cassazione che potrebbe riscrivere il racconto giudiziario di quella giornata finita a colpi di pistola in un terreno di campagna in via San Francesco a Patria, a Giugliano, in località Ponte Riccio.

La Suprema Corte ha, infatti, annullato con rinvio la sentenza nei confronti di Pasquale Palma – difeso dagli avvocati Matteo Casertano e Carmela Maisto – in riferimento all’aggravante dei futili mutili. Il processo dunque torna ad un’altra sezione della Corte d’Assise d’Appello di Napoli che dovrà nuovamente pronunciarsi.

L’omicidio di Giuseppe Palma

Siamo nel settembre del 2017. Al culmine di una lite Pasquale Palma, allora 78enne, esplode a distanza ravvicinata tre colpi di pistola contro il pompiere 41enne, Giuseppe Palma. Il delitto si consuma di mattina presto in un terreno di campagna in via San Francesco a Patria, a Giugliano, in località Ponte Riccio. Il pompiere stava lavorando nel fondo agricolo insieme al fratello, testimone del delitto.

Pasquale Palma fu condannato a 22 anni. Alla base dell’omicidio ci sarebbero stati dei dissapori mai risolti tra l’anziano e il vigile del fuoco. Proprio questi dissapori che – come raccontato in sede processuale andavano avanti da tempo – avrebbero fatto propendere i giudici della Corte di Cassazione ad annullare l’aggravante dei futili motivi.