Indagini sulla morte di Antonio Morione: caccia al nascondiglio della banda

Indagini sulla morte di Antonio Morione: caccia al nascondiglio della banda

L’automobile, una Fiat 500, è stata rinvenuta incendiata nella stessa notte, nel Piano Napoli, a circa tre chilometri


BOSCOREALE – Proseguono le indagini per identificare i colpevoli dell’omicidio di Antonio Morione. Secondo una prima ipotesi, non ancora confermata,  pare che qualcuno starebbe fornendo appoggio agli assassini di Antonio Morione, il pescivendolo colpito da un proiettile alla testa durante la rapina nella sua attività commerciale di Boscoreale.

Da quella tragica sera sono trascorsi sette giorni e le indagini, affidate ai carabinieri, proseguono senza sosta, ma si sta facendo avanti l’ipotesi che la banda di rapinatori possa avere trovato un nascondiglio, forse nemmeno troppo lontano dal luogo della tragedia. L’automobile, una Fiat 500, è stata rinvenuta incendiata nella stessa notte, nel Piano Napoli, a circa tre chilometri. Rapine fotocopia: in entrambi i casi i banditi hanno agito in tre, due sono rimasti in macchina e il terzo, armato, ha fatto irruzione; in via Diaz ha esploso un colpo, in via Della Rocca ne ha sparati 4, uno dei quali ha centrato Morione alla testa: i bossoli rinvenuti sono dello stesso calibro, altro elemento che porta a ritenere che si tratti delle stesse persone.