La Questura di Napoli vieta i funerali di Pupetta Maresca, il rito al cimitero

La Questura di Napoli vieta i funerali di Pupetta Maresca, il rito al cimitero

A deciderlo il Prefetto e il Questore di Napoli


NAPOLI – Funerali privati, questa mattina, per Assunta “Pupetta” Maresca, lady camorra, morta tre giorni fa all’età di 86 anni a Castellammare di Stabia (Napoli). Lo hanno deciso Prefetto e Questore di Napoli . La sua scomparsa aveva riacceso l’interesse per una vita avvolta in un alone di fascino, tra crimine e tragedie.

Ma la sua contiguità con la camorra – negli anni in cui conquistò la fama per avere ucciso il sicario del marito boss, e poi per avere minacciato Raffaele Cutolo, fondatore della “Nuova Camorra Organizzata”- ha indotto Prefettura e Questura ad evitare che la cerimonia funebre pubblica ne accreditasse l’ immagine di star. I funerali che si sarebbero dovuti tenere questa mattina nella Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio di Padova, alle 10, sono stati quindi vietati. Le ghirlande di fiori collocate davanti alla chiesa sono state ritirate e trasportate al cimitero, dove il sacerdote che doveva officiare la messa ha potuto solo impartire una benedizione al feretro della donna, che aveva portato sempre addosso l’etichetta di persona insofferente alle convenzioni e alla legge.

Dopo il breve e riservato rito funebre al cimitero di Castellammare di Stabia, un gruppo di donne è tornato nella chiesa dedicata a Sant’Antonio di Padova, trovandola silenziosa e vuota. Una chiesa che “Pupetta” Maresca aveva brevemente frequentato dopo il secondo periodo di detenzione, accusata di associazione camorristica. Per lei sono state recitate il “Requiem aeternam” ed alcune preghiere-.