Napoli, donna in fin di vita a seguito di una rapina. La figlia: “Serve un miracolo, ai magistrati chiediamo giustizia”

Napoli, donna in fin di vita a seguito di una rapina. La figlia: “Serve un miracolo, ai magistrati chiediamo giustizia”

I fatti risalgono alla sera del 17 luglio scorso, i due banditi costrinsero le donne, a bordo di uno scooter, a rallentare. A seguito dell’urto dei due mezzi, le vittime persero il controllo del ciclomotore e impattarono rovinosamente al suolo


NAPOLI – La sera del 17 luglio scorso in via Salvator Rosa, a Napoli, due donne sono state strattonate per una rapina, da due persone su un motociclo, mentre viaggiavano a bordo di uno scooter e sono cadute e a terra, la passeggera ha subito i danni più gravi ed è stata operata d’urgenza.

La Squadra mobile di Napoli ha eseguito pochi giorni dopo due decreti di fermo emessi dalla Procura di Napoli e dalla Procura presso il Tribunale per i minorenni di Napoli rispettivamente nei confronti di un 19enne con precedenti di polizia, e di un 16enne. La passeggera, trasportata d’urgenza all’ospedale Cardarelli, è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico.

Le indagini, condotte attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza, gli accertamenti sulle targhe rilevate e l’ascolto di testimoni, hanno consentito di risalire ai responsabili, nonché di trovare e sequestrare il veicolo e l’arma, rivelatasi una pistola replica priva di tappo rosso, utilizzati per commettere il delitto. Il 19enne fu portato nel carcere di Poggioreale mentre il 16enne fu portato al centro di prima accoglienza dei Colli Aminei. La figlia della vittima Patrizia Petrone è intervenuta in diretta telefonica a La Radiazza: “Ad oggi mamma non sta ancora bene, dobbiamo soltanto sperare in un miracolo. Ai magistrati chiediamo giustizia.”

“Ancora oggi la signora e Patrizia non si è ripresa da quella notte. La famiglia, alla quale va la nostra vicinanza e la nostra solidarietà, si è rivolta a noi per lanciare un grido di dolore e giustizia affinché la pena sia proporzionata al reato commesso. Noi chiediamo il massimo della severità contro questi delinquenti che hanno rovinato la vita a una famiglia di persone lavoratrici e oneste. Non vogliamo arrenderci all’idea che la mobilitazione e la comprensione avvenga sempre a favore dei criminali, dei delinquenti e dei violenti. Noi siamo dalla parte delle vittime e lo gridiamo assieme a questa famiglia con tutta la nostra forza. Purtroppo una parte consistente della città guarda con simpatia e solidarietà prevalentemente ai delinquenti a cui vengono dedicati murales abusivi, canzoni neomelodici, altarini illegali e in certe occasioni anche cortei. Degli innocenti e delle vittime purtroppo se ne occupano in pochi, cadono quasi tutti nel dimenticatoio.”- dichiarano Il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio borrelli ed il conduttore radiofonico Gianni Simioli.

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