Omicron costringe a cancellare migliaia di voli, molti gli equipaggi in quarantena

Omicron costringe a cancellare migliaia di voli, molti gli equipaggi in quarantena

La variante Omicron che ha messo in ginocchio il mondo, spingendo il record di contagi di Covid-19 dall’Europa a New York, ha costretto a rimanere a terra decine di migliaia di viaggiatori


ITALIA – Migliaia di voli cancellati. Più di settemila voli cancellati nel weekend di Natale, migliaia di altri in ritardo, con gli aeroporti nel caos dagli Stati Uniti alla Cina. La variante Omicron che ha messo in ginocchio il mondo, spingendo il record di contagi di Covid-19 dall’Europa a New York, ha costretto a rimanere a terra decine di migliaia di viaggiatori, assestando un nuovo colpo al settore turistico, anche in vista del Capodanno.

Perché difficilmente la situazione migliorerà a breve, visto che all’origine di molte cancellazioni c’è la quarantena cui è costretto il personale di volo e quello di terra di molte compagnie perché positivo o è stato in contatto con colleghi positivi.

Secondo il sito specializzato Flightaware, oltre cinquemila voli sono stati cancellati tra la vigilia e il giorno di Natale, più di un quarto dei quali negli Usa – Delta, United e JetBlue le compagnie più colpite -, dove si è registrato il picco di 184mila casi da gennaio. Anche il 26 oltre 2.200 collegamenti sono saltati in tutto il mondo. In grave difficoltà pure i vettori di Pechino, con la China Eastern che ha lasciato a terra 390 voli, mentre lo scalo più colpito è quello di Xi’an, la metropoli in cui 13 milioni di persone sono state messe in lockdown dopo un focolaio di alcune decine di casi.

La Germania ha registrato 10.100 nuovi contagi di Covid-19 nelle ultime 24 ore, secondo i dati riportati dal Robert Koch Institute riportati dai media tedeschi. I morti sono stati 88. Una settimana fa i nuovi casi erano stati 29.384, mentre il 23 dicembre erano balzati di nuovo a 44.927.

La Germania ha introdotto dal 2 dicembre, quando i nuovi casi giornalieri erano oltre 74 mila, un lockdown per i non vaccinati. L’istituto Koch teme tuttavia la diffusione di Omicron e sottolinea che durante le vacanze vengono effettuati meno test e che è quindi probabile che emergano meno casi.

Un primo caso di contagio dalla variante Omicron del coronavirus si è registrato in Macedonia del Nord. Nel darne notizia, i media regionali riferiscono che si tratta di una persona tornata dalla Gran Bretagna, che accusa sintomi lievi ed è in isolamento a casa. Era guarito dal Covid-19 lo scorso gennaio, e successivamente gli erano state somministrate due dosi di vaccino Pfizer-BioNTech.

In crescita in Israele tutti gli indici della pandemia che, secondo alcuni esperti, sono destinati a salire ulteriormente nelle prossime settimane per effetto della variante Omicron. Nelle ultime 24 ore le nuove infezioni – in quella che oramai è chiamata la quinta ondata – sono state 760 con un tasso, per la prima volta dall’inizio di ottobre, sopra il 2% (2.07%) a fronte di oltre 40 mila test. In crescita anche il Fattore R arrivato a 1.41, così come i malati gravi che sono ora 98 (oltre l’80% non sono vaccinati) con 5 decessi nell’ultima settimana. Finora i casi di Omicron accertati sono 1.118, una buona fetta riguardano persone tornate dall’estero. Su altri 800 casi circa sospetti si sta indagando Nel tentativo di ridurre la corsa della pandemia il governo di Naftali Bennett ha varato ulteriori restrizioni, a partire dall’accesso ai centri commerciali e anche nelle scuole.

Una prima infezione di variante Omicron è stata rilevata nella Striscia di Gaza e desta forte preoccupazione nelle autorità sanitarie locali. Lo ha reso noto il ministero della sanità di Gaza, precisando che la persona infetta è residente nella Striscia. L’origine del contagio non è nota. Secondo fonti locali, potrebbe essere collegata al transito quotidiano di migliaia di manovali palestinesi fra Gaza e Israele, oppure al traffico di persone al valico di Rafah con l’Egitto. Secondo i dati aggiornati del ministero della sanità, ieri nella striscia di Gaza (2 milioni di abitanti) si sono avuti 20 contagi di Covid e quattro decessi. I malati attivi sono al momento 1.585. I ricoverati in ospedale sono 60 e di questi 44 versano in condizioni gravi. Il ministero della sanità di Gaza ha intanto lamentato la insufficienza di apparecchiature e di altri mezzi necessari a combattere la pandemia, “anche a causa – ha precisato – di limitazioni imposte da Israele”.

Le autorità dell’Oman consentiranno l’ingresso nel Paese solo ai vaccinati contro il Covid con almeno due dosi. La norma vale solo per i maggiorenni. Lo rende noto l’agenzia di stampa di Stato citata dal Guardian. Allo stesso tempo, il sultanato ha cancellato la sospensione degli arrivi da 8 Paesi africani: Sudafrica, Namibia, Botswana, Zimbabwe, Lesotho, Eswatini e Mozambico.