Tragedia di Ravanusa, Selene e Giuseppe morti nell’esplosione: anche il bimbo sepolto sotto le macerie

Tragedia di Ravanusa, Selene e Giuseppe morti nell’esplosione: anche il bimbo sepolto sotto le macerie

Cadaveri individuati dal labrador Luna dell’unita cinofila dei vigili del fuoco di Palermo


RAVANUSA (AGRIGENTO) – Tragedia ieri sera a Ravanusa, nell’Agrigentino. Una ingente perdita di gas nella rete di metano ha causato un’esplosione che ha provocato il crollo di tre case e il danneggiamento di altri edifici. Iniziano ad essere rese note le generalità delle prime vittime: Selene Pagliarello, al nono mese di gravidanza, ritrovata insieme al marito Giuseppe Carmina e il bimbo che a breve sarebbe dovuto nascere. I nove mesi sarebbero scaduti la settimana prossima. Qualcuno, racconta il capo della protezione civile siciliana Salvo Codina, ha ipotizzato che Selene fosse in strada per una telefonata quando tutto è esploso. Cadaveri individuati dal labrador Luna dell’unita cinofila dei vigili del fuoco di Palermo.

Selene e Giuseppe, lei infermiera del pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio ad Agrigento, lui operaio, neanche dovevano esserci in quell’appartamento. Erano passati a salutare i suoceri Angelo Carmina e Maria Crescenza Zagarrio.

IL POST DOI SELENE E GIUSEPPE

In un post su Facebook dell’11 settembre del 2020  racconta come il Covid abbia solo rimandato il suo sogno. “Eccoci qui, a poche ore da quello che avevamo sempre sognato. Lo abbiamo immaginato, preparato nei minimi dettagli, abbiamo preparato con tanti sacrifici la nostra casa che è lì a guardarci e a dirci ‘aspetto voi’, eravamo pronti si ma qualcosa è andato storto. Avevamo immaginato un 2020 tutto rose e fiori e così è stato, un anno di cambiamenti tutti positivi, settembre doveva essere la ciliegina sulla torta ma così non sarà. Qualcuno da lassù ha deciso per noi qualcosa di speciale, qualcosa che va al di la delle nostre aspettative, come a dire il 2020 doveva essere l’anno di cambiamenti importanti ma non del vostro matrimonio. Il 12 settembre rimarrà sempre una data importante perché grazie a quella abbiamo costruito il nostro futuro. Dobbiamo solo pazientare un altro po’ aspettando il 10 aprile 2021”. E quel giorno è arrivato, assieme al vestito bianco, al sorriso e al bouquet.