Aumento dei contagi: Campania sospesa tra la zona gialla e quella arancione

Aumento dei contagi: Campania sospesa tra la zona gialla e quella arancione

Si attende l’ufficialità nel pomeriggio durante la consueta diretta del governatore


CAMPANIA – Stabili i contagi in Campania ma peggiora nettamente la situazione negli ospedali con lunghe file, riapparse ieri come un anno fa, al pronto soccorso del Cotugno, principale Covid center della regione. L’impennata dei contagi, ormai in Campania si viaggia tra i 15 e i 16mila positivi giornalieri e l’incremento dei ricoveri ospedalieri, con ogni probabilità lasciano presagire che da lunedì 10 gennaio la Campania in zona gialla, con addirittura rischi di arancione. Si attende l’ufficialità nel pomeriggio. Come riportato da Il Mattino

SITUAZIONE CRITICA DA CODICE NERO

Ieri l’Ordine dei Medici ha lanciato un monito, evidenziando tutte le criticità di una pandemia il cui controllo sembra sfuggire a chi ci governa: “La situazione è critica, molto peggiore di quanto possa apparire, abbiamo bisogno di aiuto e ne abbiamo bisogno ora. Roma decida per una misura drastica. Né all’indomani del primo lockdown, né nel corso della seconda e terza ondata la nostra situazione è stata tanto grave, e ora rischiamo di perderne il controllo. Il dilagare della variante Omicron ha messo in ginocchio ospedali, ambulatori studi medici e rete dell’emergenza, e ciò che emerge oggi è solo la punta dell’iceberg. Entro una settimana o due al massimo, se non si interviene adesso, rischiamo di vedere a Napoli ciò che purtroppo abbiamo visto in Lombardia due anni fa”, ha denunciato il presidente dell’Ordine dei Medici del capoluogo campano, Bruno Zuccarelli, al termine di un approfondito, e per molti aspetti drammatico, confronto con i colleghi in servizio nelle principali strutture ospedaliere di Napoli e provincia.

“A causa del prolungarsi dei tempi d’attesa e dell’impossibilità di prendere in carico le situazioni meno gravi, la tensione è alle stelle. I colleghi che lavorano in emergenza hanno paura. Gli insulti e le aggressioni sono all’ordine del giorno e spesso le guardie giurate non sono in condizione di impedire che dalle parole si passi alle vie di fatto. Ciò che si decide oggi – conclude Zuccarelli – avrà effetto a distanza di 10 o 15 giorni. Se vogliamo evitare il peggio è bene che si intervenga subito. Vi prego, non metteteci in condizione di dover applicare il codice nero”.

COSA CAMBIA IN ZONA GIALLA

Con la zona gialla in realtà non cambierà molto, visto che in Campania già vige l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto. Confermato anche l’obbligo del Green Pass per i mezzi pubblici nelle città e per i mezzi a lunga percorrenza. E’ possibile anche uscire dal proprio comune e dalla propria regione. In giallo negozi e centri commerciali restano aperti sempre, senza nessun limite d’orario.

“SERVONO MISURE FORTI”

“Da diverse parti ed ora anche dall’Ordine napoletano dei medici giungono notizie molto preoccupanti e giustificati allarmi: Omicron sta mettendo in crisi gli ospedali e il Cotugno è sotto assedio come un anno fa. Servono misure forti per evitare la drammatica situazione di dover decidere chi curare. Fondamentali sono poi il rafforzamento della sanità territoriale e la nascita di case ed ospedali di comunità. È dunque doveroso che il consiglio comunale si riunisca di urgenza e discuta dei problemi immediati e di prospettiva. Forte deve essere l’impegno di tutti: del Comune, ed il sindaco è infatti la prima autorità sanitaria cittadina, della Regione e del Governo nazionale”, è il monito di Antonio Bassolino, consigliere comunale ed ex sindaco e presidente della Regione.