Campania, le scuole dovranno riaprire: il Tar sospende l’ordinanza di De Luca

Campania, le scuole dovranno riaprire: il Tar sospende l’ordinanza di De Luca

Tuttavia, in alcuni comuni le scuole rimarranno chiuse fino a lunedì prossimo, 17 gennaio. Questo per effetto delle ordinanze di alcuni Sindaci, come quelli di Giugliano e Qualiano


CAMPANIA – Le scuole elementari e medie inferiori della Campania devono riaprire: il Tribunale amministrativo regionale ha accolto la richiesta di sospensiva dell’ordinanza della Regione firmata dal presidente Vincenzo De Luca.

E’ quanto è stato appena deciso in conseguenza della documentazione presentata dal governatore della Regione Campania, che aveva a sua volta risposto alle parole del Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, che aveva manifestato l’intenzione di impugnare l’ordinanza di De Luca sulla chiusura degli istituti in Campania.

LE SCUOLE RESTERANNO CHIUSE IN ALCUNI COMUNI

Nonostante la decisione del Tar della Campania, tuttavia, in alcuni comuni le scuole rimarranno chiuse fino a lunedì prossimo, 17 gennaio. Questo per effetto delle ordinanze di alcuni Sindaci, come quelli di Giugliano e Qualiano.

Le ordinanze sindacali comunali restano in vigore, a meno che non richiamino espressamente quella regionale che è stata sospesa, o che il sindaco del singolo comune non decida di ritirarla, oppure che vengano impugnate al Tar.

Il nodo sta nel Decreto Semplificazioni (Dl 76 del 2020), convertito in Legge 120/2020, richiamato appunto nell’ordinanza di Giugliano e Qualiano. L’articolo 18, infatti, ha abrogato l’articolo 3, comma 2, del Decreto legislativo 19/2020. In questo modo, ha fatto venir meno i limiti cui era sottoposto il potere di ordinanza sindacale nelle fasi cruciali del contrasto alla diffusione dell’epidemia in corso. I sindaci possono emanare ordinanze sindacali per chiudere le scuole in caso di emergenza o di focolai in città o in particolari quartieri, e attivare contestualmente la DaD.

In base all’articolo 1 comma 9 del Dl 33 del 16 maggio 2020, inoltre, convertito poi in legge 74, i sindaci possono anche “disporre la chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile assicurare adeguatamente il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”. Si tratta in questo caso delle ordinanze sulla chiusura temporanea delle piazze della movida o in particolari giorni di festa.

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