Focus Napoli – Sampdoria. Il capolavoro di Petagna vale tre punti. Prima vittoria dell’anno per Spalletti

Focus Napoli – Sampdoria. Il capolavoro di Petagna vale tre punti. Prima vittoria dell’anno per Spalletti

Prima partita casalinga e prima vittoria del 2022 per la squadra di Spalletti. Tre punti contro la Sampdoria ottenuti con lo splendido gol di Petagna, poco prima dell’intervallo, in una gara dominata. Infortunio per Insigne, esordio per Tuanzebe e rientro per Fabian.


NAPOLI – Esordio casalingo nel 2022 per il Napoli, che bagna la prima al “Maradona” con tre importantissimo punti, che alimentano la classifica, abbastanza asangue nelle ultime settimane. Finisce “solo” 1-0 contro la squadra di D’Aversa, al termine di una partita dominata dal primo all’ultimo minuto, decisa da un gol da copertina di Petagna (43′), che in semi-sforbiciata infila Audero. Azzurri in pieno controllo ma incapaci di infliggere il colpo del K.O.
Infortunio per Insigne, che lascia il campo dopo meno di mezz’ora, mentre vanno registrati il rientro di Fabian e l’esordio di Tuanzebe. In classifica, i partenopei ci mantengono al terzo posto, tenendo a distanza l’Atalanta.

COSA E’ PIACIUTO

Primo tempo di buona fattura, da parte degli azzurri, bravi a spingere e a stringere la Sampdoria nella propria metà campo per quasi tutta la prima frazione. La predilezione ad attaccare centralmente porta gli azzurri a scontrarsi contro la muraglia eretta da D’Aversa. La squadra fa scorrere bene palla, sia in orizzontale che in verticale, c’è molta più presenza in area di rigore, i calci d’angolo fioccano fino alla splendida realizzazione di Petagna, in conclusione di tempo, per un vantaggio più che meritato.

Poco presente nella prima fase di gioco; pochi palloni giocati, ma l’enorme merito di sbloccare il punteggio con un gol di pregevole e spettacolare fattura. Petagna sembra avere un conto in sospeso con le squadre liguri, contro le quali va sistematicamente a bersaglio: Spezia e Sampdoria la scorsa stagione, Genoa ed ancora blucerchiati quest’anno. La semi-volee che fredda Audero non fa parte del suo repertorio, ma resta un gesto atletico di enorme elevatura e dal grande coefficiente di difficoltà. Stupendo e da rivedere più volte, il gol che rompe un digiuno casalingo (per il Napoli) che perdurava dal gol di Mertens contro l’Atalanta. Decisamente troppo tempo. Il nostro arricchisce la sua partita con un ottimo lavoro di fisico in tutto l’arco della ripresa: generoso, utile e sempre nel vivo dell’azione d’attacco.

La linea mediana regge più che bene per almeno tre quarti di gara, cedendo solo un po’ nel finale. Se Lobotka è una conferma dopo la buona prestazione di Torino, Demme è alla sua prima vera buona prestazione stagionale, sebbene, anche lui, a Torino abbia giocato bene. L’italo-tedesco gioca in modo ordinato  e semplice ogni pallone ed inoltre trottola in mezzo al campo a sradicare palloni ai calciatori blucerchiati. Ha anche la lucidità per cercare l’imbucata giusta per gli attaccanti, testimonianza che mentalmente sta bene e che fisicamente sta recuperando. Freccia importante nella faretra di centrocampo di Spalletti.

Due partite di fila e la sensazione che Ghoulam possa essere un’arma importante in questa seconda parte di stagione e non solo una presenza anonima, in campo all’occorrenza solo per far rifiatare Mario Rui. L’algerino è nel vivo del gioco, proponendosi sulla sinistra con costanza e convinzione, creando un’alternativa sulla sinistra quando centralmente il Napoli non riusciva a sfondare. Pericoloso anche sui calci da fermo, sia da corner che su calcio di punizione. Piacevole conferma e giocatore sui cui puntare in questi ultimi (probabili) mesi di permanenza in maglia azzurra.

Esordio per Tuanzebe in maglia azzurra (o rossa) che scorre via in modo tranquilla, come tranquillo è il suo modo di giocare ed interpretare il ruolo. Un paio di chiusure ben eseguite e buona padronanza di palleggio, contribuendo al giro palla che il Napoli esercita in modo massivo anche nell’ultimo scorcio di gara. Primi minuti con ottime prospettive; c’è da capire se sarà in grado di guadagnarsi una maglia da titolare.

Buona anche la tenuta fisica della squadra, nonostante avesse giocato pochi giorni fa una partita importante contro la Juventus. Il pressing funziona bene, esercitato con buona lena fin dalle prime battute di gioco e che mette in difficoltà i portatori di palla doriani. La sosta natalizia ha portato beneficio, alimentando i muscoli logorati da tante partite nell’ultima parte dell’anno scorso. Buon segno in attesa dei rientri di tanti giocatori di cui il Napoli ha un disperato bisogno. Oggi va registrato il rientro di Fabian, che nei minuti finali ha portato il suo apporto: pedina fondamentale nello scacchiere tattico partenopeo.

Entrato a partita in corso, in sostituzione di Insigne, la partita di Politano è stata di ottimo livello. I suoi strappi ed il suo movimento a rientrare dentro al campo, mette in severa difficoltà Augello prima e Murru poi, tenendoli entrambi molto schiacciati sulla linea difensiva, proprio in virtù della pericolosità del numero 21, in grande spolvero e vicino al gol in un paio di occasioni.

COSA NON E’ PIACIUTO

Termina nel peggiore nei modi la settimana più emozionale della carriera di Insigne. La prima da virtuale ex del Napoli finisce in meno di mezz’ora a causa di un infortunio muscolare. Il capitano prova a rimanere in campo, nonostante tutto, ma dopo pochi minuti è costretto ad alzare bandiera bianca. Poco da segnalare nei venticinque minuti in cui è rimasto in campo, se non un tiro da fuori ben bloccato da Audero. Un infortunio che c’entrava davvero poco, dato lo stato di emergenza in cui versa il Napoli in queste settimane. La speranza è che non sia niente di grave e che il numero 24 possa essere disponibile in tempi brevi, ma con i muscoli non si scherza.

Partita dominata dall’inizio alla fine ma che doveva essere chiusa, per non permettere alla Sampdoria di rientrare in gara, oltre i suoi meriti. Considerati anche i trascorsi contro squadre di piccole e medio rango, probabilmente è subentrata la paura di esporsi e cercare il raddoppio, preferendo gestire il vantaggio con il possesso palla. Gestione pulita, verissimo; la Sampdoria non ha creato grossi grattacapi, vero altrettanto nonostante negli ultimi venti minuti abbia messo il “muso” nella metà campo napoletana più spesso rispetto al primo tempo. Però, queste partite vanno chiuse, con più convinzione, per evitare pericoli.

RESTA AGGIORNATO, TORNA ALLA HOME PAGE E CLICCA SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK