Giugliano, il Codacons contro Pirozzi: denunciato per l’ordinanza di chiusura delle scuole

Giugliano, il Codacons contro Pirozzi: denunciato per l’ordinanza di chiusura delle scuole

Il sindaco, allineandosi a De Luca, è accusato di “interruzione di servizio pubblico e abuso d’ufficio”


GIUGLIANO – Con l’aumento dei contagi da Covid-19 post feste, sono stati diversi i sindaci campani a voler tutelare i loro concittadini emanando ordinanze di chiusura momentanea dei plessi scolastici. L’obiettivo, a loro detta, era quello di “far raffreddare” l’ondata di infezioni per poi riaprire in maggiore sicurezza. Tra coloro che avevano adottato un simile approccio c’era stato lo stesso Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che aveva deciso di porre in Dad tutte le scuole di ogni ordine e grado sino a fine gennaio, ma il Tar ha poi impugnato l’ordinanza, di fatto, annullandola. Ma non sono ancora terminate le insidie tra governo e amministrazioni locali, e a finire nell’occhio del ciclone stavolta è il sindaco di Giugliano, Nicola Pirozzi.

Il Codacons denuncia Pirozzi per la chiusura delle scuole: ecco il comunicato

“Il Comune  di  Giugliano,  con  il  sindaco  Nicola  Pirozzi come  peraltro  numerosi  altri  enti  locali,  hanno  scelto  per  gli  studenti  la  didattica   distanza,  allineandosi  – sia  pure  con  un  diverso  “dettato  legale”  – alle  disposizioni  – poi  bocciate  dall’Avvocatura  – del governatore  Vincenzo  De  Luca.  Ebbene,  ed  ora,  il  Codacons    ha  fatto  partire  la  prima  denuncia  contro  il  sindaco  di  Giugliano  per  interruzione  di  pubblico  servizio   abuso  d’ufficio.  «Se  consideriamo  che  in  Campania  il  fenomeno  della  povertà  educativa  raggiunge  livelli   dir  poco  allarmanti  – spiega  l’avvocato  Matteo  Marchetti  (nella  foto   sinistra),  vicesegretario  nazionale  del  Codacons  – la  questione  diventa  ancora  più  cruciale   rappresenta  un’emergenza  nell’emergenza.  Basti  pensare  alla  disparità  di  trattamento  cui  sono  stati  sottoposti  gli  studenti  campani  in  relazione  ad  altri  coetanei  residenti  in  altre  regioni.  Unico  caso  in  Europa».  Le  motivazioni  del  Codacons  così  proseguono:  «Va  altresì  ribadito  che  in  questi  mesi  si  sono  susseguiti  indici  di  contagio  disomogenei  sul  territorio  campano,  che  rendono  incomprensibile  l’omogeneità  di  trattamento  che  ha  soggiogato  tutti  gli  studenti  residenti  in  comuni,  seppur  distanti   con  contagi  pari   zero,  alle  medesime  ordinanze  regionali.  «È  per  questi  motivi  che  è  necessario  agire  oggi  per  evitare  conseguenze  negative  sulle  generazioni  future».  Per  il  “Coordinamento  delle  associazioni  per  la  difesa  dell’ambiente   dei  diritti  degli  utenti   dei  consumatori”  il  diritto  allo  studio  è  soprattutto  presenza,  è  il  diritto   sedersi  in  un  banco  di  scuola  insieme   coetanei,  «tale  da  garantire  il  giusto  inserimento  sociale,  ponendo  la  massima  attenzione  ovviamente  all’uso  della  mascherina   alla  detersione  delle  mani   di  qualsiasi  oggetto  in  comune,  senza  mai  abbassare  la  guardia».  Marchetti  incalza:  «È  incredibile  che  nonostante  il  decreto  cautelare  del  Tar  di  Napoli  n.  90  del  10  gennaio  scorso,  con  il  quale  è  stata  sospesa  l’ordinanza  di  chiusura  delle  scuole  n.1  del   gennaio  2022  del  presidente  della  giunta  regionale  della  Campania,  nonostante  il  richiamo  del  Prefetto  di  Napoli,  è  incredibile  che  il  primo  cittadino  di  Giugliano  continui   mantenere  le  scuole  dell’infanzia,  primarie   secondarie  di  primo  grado  chiuse».  «Le  misure  adottate  dal  sindaco  di  Giugliano  – continua  Marchetti  – sono  elusive  delle  norme  dello  Stato  sul  funzionamento  della  scuola,  delle  direttive  impartite  dallo  stesso  Miur»,  che  ha  invece  indicato  espressamente  che  le  lezioni  debbano  essere  svolte  in  presenza,  l’articolo   Costituzione  che  consolida  il  diritto  di  uguaglianza  tra  cittadini  “è  compito  della  Repubblica  rimuovere  gli  ostacoli  di  ordine  economico   sociale,  che,  limitando  di  fatto  la  libertà   l’eguaglianza  dei  cittadini,  impediscono  il  pieno  sviluppo  della  persona  umana  […]». In  definitiva  il  Codacons  sostiene  che  il  sindaco  di  Giugliano  abbia  commesso  sia  il  reato  di  interruzione  di  pubblico  servizio  che  di  abuso  d’ufficio.  Di  qui  la  decisione:  tramite  l’Ufficio  legale  il  Codacons  ha  presentato  all’autorità  inquirente  formale  denuncia  «affinché  svolga   necessari  accertamenti  di  legge  soprattutto  in  relazione  al  reato  di  abuso  d’ufficio  ex  art.323  codice  penale».  Va  detto  per  amore  della  verità  che  il  Codacons  colpisce  un  sindaco  “a  caso”,  forse  perché  Pirozzi  amministra  l’Ente  più  importante  tra  quelli  “ribelli”e  che  pertanto  si  trova  in  buona  compagnia  (o  cattiva,a  seconda  dei  punti  di  vista).Paradossalmente,  poi,  il  deus  ex  machina  dell’operazione  “sì  dad”,  De  Luca,  risulta  immune  da  attacchi   denunce  perché  non  ha  potuto  allontanare  nessuno  dalle  classi”.