Gli interrogativi sul futuro, il pensiero di Valerio Iovinella (Tutela Forze Di Polizia)

Gli interrogativi sul futuro, il pensiero di Valerio Iovinella (Tutela Forze Di Polizia)

Il presidente dell’associazione: “Il futuro sembra meno roseo di come potevamo immaginarlo tempo fa”


La costante emergenza pandemica fa passare tante altre vicende in secondo piano, per quanto in altri periodi sarebbero state di strettissima attualità. Raccogliamo, in tal senso, il pensiero del Presidente dell’associazione Tutela Forze Di Polizia, e presidente del gruppo Union Security, Valerio Iovinella. Ecco il suo post:

Scuole aperte, scuole chiuse. Vaccino sì, vaccino no. Nuove varianti, aumento dei contagi. Ospedali pieni. Il Covid è ancora protagonista delle nostre vite e da due anni a questa parte non si parla d’altro. Incertezza. È questo il sentimento di tutti noi di fronte ad una situazione che sembra incontrollabile e che continua a travolgere il nostro quotidiano. Covid, dunque, ed il resto? Il resto c’è, va avanti, non si ferma. Ed anzi cambia, in peggio se vogliamo. Perché il mondo, quel mondo che sembra essere diventato parallelo e secondario rispetto a quello nato con il virus, è ancora alle prese con guerre, rivolte e devastazioni (qualcuno di voi ha realmente consapevolezza di quel che sta accadendo in Kazakistan ad esempio oppure sa quando la Corea ha lanciato l’ultimo missile?) mentre le nostre case, le nostre famiglie, si trovano in un turbine di preoccupazioni abbattutesi d’improvviso come un tornado. Come quelle per gli aumenti dei prezzi dei beni di prima necessità oppure di quelli ormai alle stelle della benzina. Per non parlare delle utenze, con luce e gas costantemente in rialzo. Il Covid è diventato padrone delle nostre vite, la pandemia ha offuscato tutto il resto, quel resto che, seppur di fatto determinante per tutti noi, sembra essere sulla bocca di nessuno. Cosa accadrà? Sarebbe bello poter leggere nel futuro, eppure nessuno di noi può farlo. Quel che è certo è che l’Italia, il mondo intero, sembrano entrati in una fase involutiva che stenta ad avere una fine. Il futuro, oggi, sembra meno roseo di come potevamo immaginarlo tempo fa. E forse in pochi se ne stanno realmente rendendo conto.