Innocenti feriti in sparatoria ai Quartieri Spagnoli: 18 anni di carcere al killer sedicenne

Innocenti feriti in sparatoria ai Quartieri Spagnoli: 18 anni di carcere al killer sedicenne

La Corte ha quasi raddoppiato la richiesta che era stata formulata dal Pm Fabrizia Pavani, che era stata di 10 anni di reclusione


NAPOLI – Ben 18 anni di reclusione al baby killer di 16 anni che è ritenuto responsabile della sparatoria avvenuta lo scorso 16 giugno ai Quartieri Spagnoli durante la quale, rimasero feriti per “errore” due innocenti. Per quel raid la Squadra Mobile di Napoli aveva arrestato il 7 agosto altri tre ragazzi: Giuseppe Basile, Francesco Cannola, Massimiliano Verrano e Carmine Mocerino, quest’ultimo figlio di Maria d’Amico, sorella della donna boss di Ponticelli Nunzia d’Amico “la Passilona”, uccisa in un agguato nel 2015.

La sparatoria in vico Tre Re a Toledo, hanno ricostruito gli inquirenti nel corso delle indagini, aveva un altro obiettivo: non una stesa ma un tentativo di omicidio. Nel mirino era finito un parente di Francesco Valentinelli, il giovane che, allora 23enne, nel 2017 uccise Gennaro Verrano (zio di Massimiliano) in piazzetta Santa Teresa agli Spagnoli. Per quell’omicidio Valentinelli è stato condannato a 18 anni di reclusione nel 2018. L’agguato maturò nell’ambito di litigi tra le due famiglie, imparentate, che andavano avanti da anni e che avevano già portato a numerose risse, un ferimento a coltellate ed uno a colpi di pistola.

Quel 16 giugno il commando sparò per vendicarsi, aprendo il fuoco tra le stradine e colpendo due passanti: Enrico De Maio, 56enne dell’Arenella finito in ospedale in codice rosso, e Vittorio Vaccaro, 62enne dei Quartieri Spagnoli, ferito da un proiettile a un braccio. A premere il grilletto, secondo le ricostruzioni riportate da fanpage, sarebbe stato materialmente G. P. M., il 16enne condannato ieri. La Corte ha quasi raddoppiato la richiesta che era stata formulata dal pm Fabrizia Pavani, che era stata di 10 anni di reclusione.