Liliana Resinovich, suo il cadavere trovato nel bosco: è stata riconosciuta dal fratello

Liliana Resinovich, suo il cadavere trovato nel bosco: è stata riconosciuta dal fratello

Versione sconcordante quella del marito avrebbe fatto alcune affermazioni sconfessate poi dallo stesso prefetto


TRIESTE – Il corpo della donna trovata morta lo scorso 5 gennaio nel boschetto dell’ex Ospedale psichiatrico di San Giovanni è di Liliana Resinovich, Lo riporta sul proprio sito il quotidiano Il Piccolo, precisando che è stato il fratello della donna, Sergio, a effettuare il riconoscimento Liliana, di 63 anni, pensionata, era scomparsa il 14 dicembre scorso.

Versione sconcordante quella del marito di Liliana Resinovich. Sebastiano Visintin, 72 anni, il compagno di una vita, 30 anni assieme, avrebbe fatto alcune affermazioni sconfessate poi dallo stesso prefetto di Trieste Annunziato Vardè. Visintin ha spiegato che le telecamere della azienda del trasporto pubblico dei bus della città avevano ripreso sua moglie la mattina del 14 dicembre mentre andava alla fermata. Vardè nei giorni scorsi ha negato categoricamente che questo sia avvenuto. Inoltre il marito ha fornito due versioni su come ha trascorso la mattinata del 14 dicembre. Inizialmente ha detto di essere uscito in bici per testare una telecamera GoPro; poi ha precisato di aver prima consegnato dei coltelli in alcuni supermercati e pescherie (attività che svolge da pensionato) e di aver usato la bicicletta in tarda mattinata.

GLI INTERROGATIVI