Lo scandalo delle false vaccinazioni a Napoli, non solo prof e poliziotti: tra i “clienti” anche bambini

Lo scandalo delle false vaccinazioni a Napoli, non solo prof e poliziotti: tra i “clienti” anche bambini

Il sistema delle finte vaccinazioni ha avuto inizio a novembre ed è venuto alla luce solo qualche giorno fa. Per i minori il tutto, ovviamente, avveniva col consenso dei genitori


NAPOLI – Emergono dei dettagli deplorevoli in seguito all’arresto di Giuliano Di Girolamo e di Rosario Cirillo, i due operatori sanitari  arrestati nell’ambito dello scandalo venuto alla luce questa mattina concernente le vaccinazioni fattizie che i due hanno somministrato all’interno di un hub vaccinale dell’Asl di Napoli 1.

Dalle indagini e da come risulta dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere, in particolar modo, si evince che Giuliano Di Girolamo, di Aversa ma residente a Mugnano, difeso dall’Avvocato Marco Sepe, infermiere professionale presso il Presidio Ospedaliero San Giovanni Bosco e addetto alle vaccinazioni presso l’Hub sito al Bosco di Capodimonte ( coadiuvato da Cirillo, quale operatore socio sanitario) abbia somministrato il siero fittiziamente anche a pazienti minori, con il consenso dei genitori. Tra i “clienti”, quindi, non soltanto professori, professionisti, e dipendenti pubblici, ma anche bambini ed adolescenti che – dietro pagamento di circa 150 euro -hanno ricevuto fittiziamente l’inoculazione con conseguente rilascio di falsi green pass.

I fatti, secondo quando appreso dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere, si sono consumati da novembre fino a metà gennaio. Uno degli episodi contestati al Di Girolamo ed al Cirillo risale a metà dicembre 2021, quando in seguito alla finta vaccinazione, quest’ultimo riceveva materialmente la somma di 150 euro all’interno della propria auto,  immediatamente dopo la somministrazione finta del siero.

Di Girolamo si trova attualmente presso la Casa Circondariale di Salerno in seguito all’emissione di ordinanza cautelare in carcere. Atteso, tra qualche giorno, l’interrogatorio presenziato dal pm che coordina le indagini, Woodcock.

 

Alcune immagini riprese all’interno del centro vaccinale dell’Asl Na 1

 

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