Napoli, docente dell’Orientale rinuncia allo stipendio per non vaccinarsi: “Mi preparo ad essere sospeso”

Napoli, docente dell’Orientale rinuncia allo stipendio per non vaccinarsi: “Mi preparo ad essere sospeso”

“Nel frattempo sono finito davanti alla commissione di disciplina perché studenti anonimi dell’area della cosiddetta estrema sinistra mi hanno accusato di non fare lezione ma di parlare di Covid”, ha dichiarato


NAPOLI – Guido Cappelli è docente di Letterarura italiana all’università ‘L’Orientale’ di Napoli, è già stato protagonista di diverse iniziative contro il Green Pass e l’obbligo vaccinale, tra cui le lezioni all’aperto sotto la Galleria Principe di Napoli, e continua la sua “battaglia” tutt’oggi. “Non mi piego – ha detto intervistato dal ‘Corriere del Mezzogiorno’ – Mi preparo ad essere sospeso”. Per il docente infatti, dal 1 febbraio, scatterà l’obbligo di vaccinazione, il rifiuto comporta l’impossibilità di recarsi a lavoro e la sospensione dello stipendio. Questa è la scelta fatta dal professor Guido Cappelli.

“Proseguirò lungo la strada intrapresa. Si butta fuori dalla società gente perbene e questo determinerà rabbia e rancore. É possibile che ci saranno anche conseguenze legali a fronte di azioni di completa illegalità e di cattiveria politica. La cosa che mi pare selvaggia è che il governo agisca su impulsi esterni. Hanno la fretta di chi deve portare a compimento il crimine”, ha dichiarato.

Alla domanda ‘Come affronterà la sospensione dello stipendio’, ha risposto: “Ho risorse, conoscenze e legami. Non starò con le mani in mano, cercherò di valorizzare il mio sapere privatamente. Ho un mutuo pesantissimo, ma mia moglie ha un buon lavoro. Andiamo avanti”. Ammette inoltre che non sarà l’unico professore de L’Orientale ad essere sospeso per non essersi sottoposto alla vaccinazione e che colleghi con lo stesso pensiero si trovano anche alla Federico II. Il problema, secondo quanto ha dichiarato durante l’intervista per Il Corriere del Mezzogiorno, è che molti docenti non hanno voluto esporsi, “non hanno avuto coraggio”, sebbene alcuni ricoprano anche cariche molto importanti in dipartimento.

Infine gli è stato chiesto se avesse parlato con il rettore per comunicare la sua scelta, ha risposto: “Si perché nel frattempo sono finito davanti alla commissione di disciplina perché studenti anonimi dell’area della cosiddetta estrema sinistra mi hanno accusato di non fare lezione ma di parlare di Covid. Messa così è una calunnia. Il rettore ha avviato un procedimento, mi ha chiesto conto. Sono stato deferito alla commissione di disciplina e non accetterò sanzioni perché ne va della mia libertà di espressione. Faccio continui riferimenti all’attualità, come sempre da 24 anni. Prima erano molto apprezzati, ora danno fastidio”