Napoli, fiamme nella notte: a fuoco l’ex mercato ittico, oggi baraccopoli dei senza tetto

Napoli, fiamme nella notte: a fuoco l’ex mercato ittico, oggi baraccopoli dei senza tetto

Sulla vicenda, indaga la Procura di Napoli, che sta cercando di capire, in collaborazione con i vigili del fuoco, l’esatta dinamica di quanto accaduto


NAPOLI – Fiamme nella notte alla baraccopoli di via Duca degli Abruzzi, a Napoli, alle spalle di via Marina. Le fiamme sono divampate nella tarda serata di ieri, devastando la tendopoli occupata da senza tetto, in molti casi immigrati da paesi africani. Sul posto sono subito arrivati i vigili del fuoco del Comando di Napoli e gli uomini delle forze dell’ordine. I pompieri sono riusciti a domare le fiamme e per fortuna non si sono registrati feriti, solo molto spavento da parte degli occupanti. Sulla vicenda, indaga la Procura di Napoli, che sta cercando di capire, in collaborazione con i vigili del fuoco, l’esatta dinamica di quanto accaduto e quale possa essere stata l’origine del rogo e se la matrice sia dolosa o accidentale. Non è escluso che l’episodio possa essere legato magari anche all’usanza del cippo di Sant’Antonio, che ricorre proprio il 17 gennaio, ma bisognerà attendere l’esito della perizia dei vigili del fuoco prima di fare qualsiasi ipotesi.

Il rogo è scoppiato nella zona dove si trova l’ex Mercato Ittico, in piazza Duca degli Abruzzi, poi trasferito dal Comune di Napoli presso il Caan di Volla, dalla precedente amministrazione comunale. La struttura, considerata un’opera d’arte dell’architettura contemporanea, progettata dall’architetto Luigi Cosenza. Purtroppo, l’edificio, chiuso da anni, è caduto preda di abbandono e degrado. All’esterno si è formata nel tempo una baraccopoli, dove trovano riparo clochard e soprattutto immigrati extracomunitari, in prevalenza di origine africana, che dormono su materassi di fortuna con capanne dai tetti di cartone. L’area è oggetto degli interventi costanti delle associazioni di volontariato e dei servizi sociali del Comune di Napoli, ma nonostante l’impegno non è ancora avvenuta una radicale riqualificazione.

FONTE: FANPAGE.IT