Napoli invasa dalle targhe straniere: truffa per non pagare assicurazione, bollo e tasse

Napoli invasa dalle targhe straniere: truffa per non pagare assicurazione, bollo e tasse

Alcune aziende campane hanno creato delle società di leasing estere che rottamano l’auto in Italia e, dopo 10 giorni, consegnano targa e libretto provenienti da un altro Paese


NAPOLI – Napoli invasa dalle targhe estere. Un escamotage per aggirare a legge e non pagare assicurazione, bollo e tasse e si fa pubblicità sui social. Da febbraio si avranno 90 gg di tempo per mettersi in regola. Borrelli e Simioli: “Fenomeno incentivato dai prezzi più alti d’Italia delle Rc Auto. Per le truffe dei furbetti delle lettere false non può farne le spese un’intera cittadinanza”.

Le strade di Napoli e provincia sono da un po’ di tempo invase da vetture con targhe estere, soprattutto bulgare e polacche.

“Andando in giro per la città noto che negli ultimi anni è aumentato vertiginosamente il numero di auto e scooter con targhe polacche. Informandomi sul web ho appreso che questo è un vero e proprio raggiro della legge, in sostanza si intestano a società estere (per l’appunto la maggior parte società polacche o bulgare) questi veicoli, con lo scopo di avere esenzione dal bollo e coperture assicurative fittizie… si fittizie perché in caso di incidente effettivamente il rimborso a persone o beni avviene? A quanto pare sembra proprio di no! E se uno di questi veicoli dovesse investire e uccidere una persona come si risalirebbe al colpevole dato che queste società estere sono difficilissime da rintracciare al punto che anche le contravvenzioni non riescono ad arrivare ai destinatari? I fessi siamo sempre e solo noi che facciamo sacrifici per mantenere i nostri veicoli come prevede il codice della strada? “- scrive ad esempio un cittadino napoletano al Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

“Secondo alcune denunce ci sarebbe una vera e propria organizzazione che farebbe capo a garage e officine che si adoperano in tal senso.

In pratica pare che queste auto siano intestate ad una società polacca che ovviamente se ne frega di pagare le cartelle eventualmente emesse per mancati pagamenti di multe, ed io sono certo che gli utilizzatori abbiano anche grossi vantaggi in merito all’assicurazione, ammesso che l’abbiano.”- è il racconto di un altro cittadino.

Si tratta, insomma, di un escamotage per aggirare la legge italiana. Alcune aziende campane hanno creato delle società di leasing estere che rottamano l’auto in Italia e, dopo 10 giorni, consegnano targa e libretto provenienti da un altro Paese. Così, l’utente che ne fa richiesta non paga le tasse, l’assicurazione, il bollo, la revisione e neanche le contravvenzioni. Chi viene fermato dalle forze dell’ordine è “immune” a controlli e provvedimenti in quanto il veicolo risulta essere a noleggio. in caso di incidente con una di queste vetture con targa straniera non c’è alcuna garanzia di risarcimento, perché la legge non consente il controllo della Rc auto, com’è previsto per i veicoli italiani.

I furbetti delle targhe estere, però hanno i giorni, contati (o almeno è ciò che si spera) perché dal 1° febbraio 2022 chi ha un’auto con targa straniera e risiede in Italia avrà 90 giorni di tempo per regolarizzare la propria posizione, dopo dice non gli sarà più connesso di circolare per più di 30 giorni in un anno solare, pena pesanti sanzioni.
Intanto, però, come segnano i cittadini a Borrelli, sui social diverse aziende continuano a pubblicizzare la possibilità di immatricolare veicoli con targhe straniere.

“Si tratta di un fenomeno che noi già abbiamo denunciato ma che continua a proliferare. Ora ci aspetto che dal prossimo febbraio ci siano effettivamente dei controlli e che i furbetti venga puntiti e colpiti duramente
A Napoli il fenomeno può’ essere combattuto anche battendo una seconda strada: calmierare i costi delle RC Auto a Napoli e in Campania, tra i più alti in Italia. C’è bisogno ad esempio della tariffa unica nazionale per chi non commette sinistri. Non si capisce perchè chi non fa incidenti è discriminato se vive in determinate zone del sud. È vero che nel nostro territorio c’à l’emergenza delle truffe assicurative con il sistema delle cosiddette ’lettere false’, ma perché poi a farne le spese deve essere l’intera cittadinanza e soprattutto le persone oneste e corrette? Chi truffa le agenzie deve essere denunciato e pagare, chi riga dritto deve essere tutelato e pagare il giusto.”- ha commentato Borrelli assieme al conduttore radiofonico de La Radiazza Gianni Simioli.