Neonato con ustioni a Portici, i genitori rischiano 15 e 12 anni di carcere

Neonato con ustioni a Portici, i genitori rischiano 15 e 12 anni di carcere

Il bambino, che aveva ricevuto innesti di nuova cute al Santobono, ora sta bene ed è stato affidato ad una nuova famiglia


PORTICI – Rischiano 15 e 12 anni di carcere i genitori di Vincenzo, il neonato di Portici trovato a marzo dello scorso anno in casa dai carabinieri con gravi ustioni su tutto il corpo quattro giorni dopo la sua nascita. Il bambino, che dopo un intervento al reparto di Neonatologia dell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, ha ricevuto innesti di nuova cute per la ricostruzione della pelle bruciata, ora sta bene ed è stato affidato a una nuova famiglia. Il processo ai genitori è oramai alle fasi conclusive. La Procura di Napoli ha chiesto pene complessive per 27 anni: 15 al padre, Concetto Bocchetti, e 12 alla madre, Alessandra Terracciano, alla quale è stata riconosciuta l’attenuante della seminfermità mentale.

La ricostruzione dei fatti

Le indagini avevano portato alla ricostruzione di un quadro familiare allarmante. che aveva anche portato all’arresto dei due genitori. Tant’è che durante gli interrogatori dei due, le versioni sulle condizioni del neonato erano praticamente opposte. Addirittura la madre pensava che il figlio fosse in ottime condizioni di salute. Mentre il padre sosteneva di essere stato cacciato di casa dalla moglie. Una condizione familiare grave nella quale l’unica vittima era il bambino, le cui ustioni – secondo gli inquirenti – potrebbero essere stata causate dalla candeggina o molto più probabilmente dall’acqua bollente.