Rapporti tra Comune e camorra: assolti il colonnello Piricelli e il Luogotenente Orefice

Rapporti tra Comune e camorra: assolti il colonnello Piricelli e il Luogotenente Orefice

Il Colonnello Piricelli, attuale Comandante della Polizia di San Marcellino(CE) ha diretto numerosi Comandi tra i quali Casavatore, Crispano, Afragola, Sant’Antimo, Saviano durante i festeggiamenti dell’ultimo carnevale, Portico di Caserta, Casandrino


CASAVATORE/SAN MARCELLINO – Il 29 febbraio 2016 a seguito di indagini relative alle elezioni amministrative del maggio 2015 la Direzione Distrettuale Antimafia emetteva provvedimento di conclusione di indagine a carico di
n.15 persone per varie ipotesi di reato. Tra i destinatari del provvedimento figuravano anche il Comandante della Polizia Locale di Casavatore Colonnello Antonio, attualmente Comandante della Polizia Locale di San Marcellino(CE) ed il Luogotenente Vincenzo Orefice, accusati di voto di scambio, omessa denuncia e per aver commesso il fatto con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti a una pubblica funzione o a un pubblico servizio.

Il Colonnello Piricelli dal 01 marzo 2016, veniva incaricato di dirigere il Comando della Polizia Locale della Città di Afragola oltre al Comando di Casavatore. Nello stesso periodo il Comandante Piricelli rivestiva a titolo gratuito il ruolo di Presidente del Consorzio Cimiteriale di Casoria Arzano Casavatore.

Il primo marzo il Comandante Piricelli dopo aver preso servizio presso il Comando di Afragola, comprendeva che probabilmente la situazione della conclusione di indagine aveva creato qualche imbarazzo in seno all’amministrazione per questo durante la giornata si “ dimetteva “ suo malgrado dal prestigioso incarico ritornando a dirigere solo il Comando di Polizia Locale di Casavatore, dimissioni che anticipavano quelle protocollate successivamente anche per l’importante incarico ricoperto a titolo gratuito di Presidente del Consorzio Cimiteriale di Casoria Arzano Casavatore.

Il 24 febbraio 2016 il Comandante Piricelli era stato a cena con il Presidente della Regione Campania On. Vincenzo De Luca per discutere delle numerose problematiche che attanagliano la Polizia Locale. Alcune testate giornalistiche nazionali e locali ai primi di marzo scrivevano che il Comandante Piricelli era stato a cena con il Presidente De Luca dopo aver ricevuto la conclusione di indagine ed era tutto sorridente, notizia non vera perché la cena si era svolta il 24 febbraio e l’atto di conclusione di indagine veniva notificato al Comandante Piricelli il 29 febbraio 2016 ben 5
giorni dopo.

Nel 2017 con Decreto firmato dal Presidente della Repubblica il Comune di Casavatore viene sciolto per permeabilità dell’Ente ai condizionamenti esterni della criminalità organizzata che ha arrecato un grave pregiudizio agli interessi della collettività. Nel corpo del Decreto di scioglimento viene riportato che la Commissione di Indagine ha evidenziato che il Comandante Colonnello Antonio Piricelli

L’inchiesta della DDA lo pone al centro di un intreccio politico mafioso che lo vede attivamente appoggiare con condotte penalmente rilevanti fino all’abuso dei doveri di ufficio. Il comandante ed il maresciallo della polizia municipale sono stati anche accusati di aver commesso il fatto con abuso dei poteri e violazione dei doveri inerenti ad una pubblica funzione o ad un pubblico servizio.

Per tali accuse il Comandante Colonnello Antonio Piricelli difeso dall’Avvocato Girolamo Catena del Foro di Napoli ed il Luogotenente Vincenzo Orefice difeso dall’Avvocato Francesco Izzo il 29 febbraio 2016 ricevono conclusione di indagine. Il 21 dicembre 2017 unitamente a tutti gli indagati vengono rinviati a giudizio. Il 20 gennaio 2022
si è svolta l’ultima udienza al termine della quale il collegio del Tribunale di Napoli Nord Presidente dottoressa Pacchiarini ha emesso il dispositivo nel procedimento penale a carico del Comandante Colonnello Antonio Piricelli e del Luogotenente Vincenzo Orefice ed ha “ assolto gli imputati per il reato a loro ascritto perché il fatto non sussiste”.

Vengono inoltre poste in rilievo le carenze in materia di prevenzione e repressione dell’abusivismo edilizio e una sostanziale assenza di attività sanzionatoria da parte dell’ufficio della polizia municipale. Non risulta aver posto in essere alcun controllo all’abusivismo edilizio, così agevolando edificazioni sine titulo e illegittime speculazioni
edilizie riferite agli interventi del c.d. “ piano casa “, per le quali si è attivato al fine di censire i proprietari promittenti degli alloggi popolari. Per tale accusa a seguito di indagini ad ottobre 2018 al Comandante Colonnello Antonio Piricelli difeso dall’Avvocato Girolamo Catena del Foro di Napoli veniva notificato un avviso di conclusione di
indagine emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord per il reato previsto e punibile dall’art. 27 comma 1 e 2 del DPR. 380/2001, perché in qualità di Comandante della Polizia Locale del Comune di Casavatore faceva eseguire opere edili abusive non esercitando la dovuta vigilanza sul complesso residenziale sito in Casavatore alla Via
Taverna Rossa. Nei 20 giorni dalla notifica della conclusione di indagine il Comandente Piricelli ha chiesto di essere interrogato dal Pubblico Ministero. Il giorno 15 marzo 2019 il Pubblico Ministero ha chiesto di archiviare il procedimento penale con la motivazione “ si rileva che dalla documentazione allegata all’interrogatorio reso, emergono una serie di interventi e sopralluoghi effettuati dallo stesso in ordine ai fabbricati in oggetto, il Giudice
per le indagini Preliminari a seguito della richiesta ha emanato “ Decreto di Archiviazione”.

Altresì nel Decreto di Scioglimento viene riportato che l’azione dei dirigenti è improvvisata, si è estrinsecata per un verso in un costante ricorso ad affidamenti diretti di lavori pubblici e servizi in violazione dei principi di trasparenza rotazione e per altro nella totale omissione di obbligatori e di controllo e vigilanza e che nel periodo di riferimento hanno evidenziato che alcuni servizi in particolare quelli dell’Area Vigilanza (Polizia Locale) sono stati affidati ad
aziende non presenti nell’elenco. Il 04 marzo 2019 veniva emesso avviso di conclusioni di indagini per i reati previsti e punibili dagli artt. 81cpv, 110 e 323 c.p., perché in concorso tra loro in esecuzione di un disegno criminoso Piricelli in qualità di Comandante della Polizia Locale e l’amministratore unico della società di apparecchiature per il servizio di dispositivi di controllo automatici fissi omologati per il rilevamento delle infrazioni al Codice della Strada, nonchè determinatore e beneficario, nell’esercizio delle funzioni pubbliche al primo attribuite, in violazione di legge e regolamenti che consentono un affidamento diretto per il servizio di manutenzione degli impianti semaforici e noleggio di rilevazione di infrazioni al passaggio con il rosso alla suddetta società, in tal modo dando luogo in virtù di un frazionamento dell’importo ad un affidamento diretto e procurando un ingiusto vantaggio patrimoniale alla società in quanto risultava affidataria dell’incarico in assenza di una regolare procedura di gara. Successivamente a seguito di decreto emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli Nord il Comandante Colonnello Antonio Piricelli difeso dall’Avvocato Girolamo Catena del Foro di Napoli è stato rinviato a giudizio. Il 22 giugno 2021 si è svolta l’ultima udienza al termine della requisitoria il Pubblico Ministero ha fatto richiesta di assoluzione all’organo giudicante.

Il collegio del Tribunale di Napoli Nord Presidente dottor Maffei ha pronunciato la sentenza nel procedimento penale a carico del Comandante Colonnello Antonio Piricelli ed ha “ assolto gli imputati per il reato a loro ascritto perché il fatto non sussiste.

Per le accuse riportate nel decreto di scioglimento relative ai fatti sopra citati, l’Ufficio Procedimenti Disciplinari del Comune di Casavatore in data 20 giugno 2017 ha inflitto al Comandante Piricelli una sospensione disciplinare dal servizio di n. 20 giorni con privazione dello stipendio. Dopo quasi sette lunghi anni si chiudono tutti i numerosi procedimenti penali a carico del Comandante Colonnello Antonio Piricelli, con i tre provvedimenti emessi dalla
Magistratura presso il Tribunale di Napoli Nord nel corso degli ultimi tre anni (uno di archiviazione e due di assoluzione perché il fatto non sussiste) viene messa la parola fine al lungo calvario che in questi anni ha creato una profonda ferita nella vita e nella carriera del Comandante Piricelli.

Il Colonnello Piricelli, attuale Comandante della Polizia di San Marcellino(CE) vanta un curriculum di tutto rispetto, ha diretto numerosi Comandi tra i quali Casavatore, Crispano, Afragola, Sant’Antimo, Saviano durante i festeggiamenti dell’ultimo carnevale, Portico di Caserta, Casandrino.

Il Colonnello Piricelli soprannominato lo “sceriffo” per le sue numerose azioni poste in essere in materia di Polizia Giudiziaria annovera arresti di pregiudicati per furto, tentata lesione, interruzione di pubblico servizio, estorsione e ricettazione. Numerose sono le attività poste in essere in materia di “Terra dei Fuochi” tese a tutelare la salute dei cittadini, tra le quali si annoverano attività investigative che hanno portato al sequestro di numerose attività e veicoli
per mancato rispetto delle norme ambientali, alla emissione di n.11 conclusioni di indagini per i reati di concorso per porre in essere più azioni criminose, concorso formale in più azioni criminose, per aver effettuato attività di gestione di rifiuti di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione per falsità ideologica, per trasporto di rifiuti senza il
formulario ovvero per aver indicato nel formulario stesso dati incompleti o inesatti , per trasporto illecito. Numerosi i sequestri in materia edilizia, sanzioni per le ditte e le segnalazioni per il mancato rispetto dei dispositivi di protezione individuale da utilizzare sui luoghi di lavoro. Informative emesse nei confronti di chi sfrutta la manodopera del lavoro a nero, e per chi lavora ed è percettore del reddito di cittadinanza. Emessi numerosi Daspo Urbani a carico di  parcheggiatori abusivi, indagini contro i dipendenti assenteisti cosidetti furbetti del cartellino,
sequestri di attività sanitarie aperte in dispregio alle normative vigenti.