Tribunale di Napoli Nord, avvocati in protesta: parte lo stato d’agitazione

Tribunale di Napoli Nord, avvocati in protesta: parte lo stato d’agitazione

Alberto Pellegrino: “Stanchi di pagare per tutti le inefficienze della giustizia”


AVERSA – Stato d’agitazione per gli avvocati del Tribunale di Napoli Nord, a stabilirlo il Consiglio dell’Ordine con una delibera inviata oggi al Presidente del Tribunale di Napoli Nord, al dirigente amministrativo del Tribunale di Napoli Nord, al Presidente della Corte di Appello di Napoli, al Consiglio Nazionale Forense, all’Organismo Congressuale Forense, al Ministro della Giustizia, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Consiglio Giudiziario, a tutti i Consigli degli Ordini territoriali nonché agli Uffici Giudiziari del Distretto, invitandoli ad intervenire per quanto di loro competenza.

Gli avvocati lamentano l’assenza di condizioni di dignità e decoro professionale necessari per poter soddisfare le esigenze dell’utenza e svolgere correttamente il proprio lavoro. Il Consiglio dell’Ordine ha in particolar modo criticato il decreto con cui “il Presidente di quel Tribunale ha disposto che, a decorrere dal 01 Febbraio 2022 per i procedimenti civili per i quali non risulta pagato o risulta pagato in maniera insufficiente il contributo unificato e/o l’anticipazione forfettaria, gli Uffici non inseriranno fra i processi da assegnare al magistrato i procedimenti in questione e li trasmetteranno al servizio Recupero dell’omesso pagamento del Contributo unificato, stabilendo, altresì, che solo quando il detto servizio, all’esito dell’avvenuto completamento della pratica amministrativa di recupero del credito, avrà restituito il fascicolo, provvederanno all’assegnazione dello stesso al magistrato individuato dal sistema automatico di assegnazione”.

Ad intervenire sulla vicenda è anche il consigliere Alberto Pellegrino: “Gli Avvocati sono stanchi di pagare per tutti le inefficienze della giustizia. Il consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli Nord oggi ha dichiarato lo stato di agitazione e l’assemblea permanente, per chiedere la revoca delle misure adottata dal presidente del Tribunale”.