Vigilanza privata negli ospedali: una gara d’appalto sotto l’occhio del ciclone

Vigilanza privata negli ospedali: una gara d’appalto sotto l’occhio del ciclone

La denuncia: “Aggiudicata ad aziende facenti capo ad un unico imprenditore”


CAMPANIA – Vigilanza privata e appalti pubblici. Un binomio che è spesso stato e continua ad essere elemento di forti discussioni. Quanto accaduto negli ultimi giorni in Campania, però, sembra avere davvero dell’incredibile.

Il riferimento è alla gara, del valore di 200 milioni e della durata di 4 anni, per la vigilanza negli ospedali campani che, come sottolineato da Repubblica, è finita nell’occhio del ciclone ancora prima di concludersi ufficialmente. Qualche tempo fa, infatti, il consigliere regionale di FdI Marco Nonno aveva parlato di “risvolti inquietanti” mentre il deputato M5S Roberto Traversi aveva sottolineato un “en plein di istituti facenti capo ad un solo soggetto”.

Il tutto con un’aggiudicazione mediante tariffe troppo basse, fuori mercato, che finirebbero così per essere svantaggiose sia per il cliente, l’Asl, che dovrà probabilmente fare i conti con un servizio tutt’altro che ottimale, che per i dipendenti delle società vincitrici, costretti ad essere sottopagati.

Il dito, come detto, è puntato contro un imprenditore del settore che avrebbe di fatto ottenuto interamente l’appalto facendo leva su più aziende di sua proprietà, bypassando peraltro la norma che impone la possibilità per ciascun partecipante di ottenere non più di 4 dei 16 lotti in gioco. Ecco il motivo per il quale, da più parti, è stato chiesto a Soresa l’annullamento della gara per effettuare le dovute verifiche a tutela di tutti gli istituti partecipanti.

Una gara di fatto non ancora conclusa ma per la quale sono stati già resi noti i punteggi delle partecipanti con tutte le vincitrici, come denunciato dal deputato pentastellato, facenti capo ad un’unica proprietà. Quanto basterebbe, cioè, per rendere irregolare la gara in questione e far partire le sanzioni.