GIUGLIANO – Questa mattina i lavoratori dello STIR di Giugliano, mobilitati da CGIL, CISL e UIL, hanno protestato davanti al comune di Giugliano per difendere la posizione della SAPNA sull’intervento di ampliamento dello STIR e la costruzione di un biodigestore in loco.
Non sono mancati i momenti di tensione con i manifestanti che hanno tentato un blocco stradale e se la sono presa poi con la polizia che era presente sul posto. I lavoratori, poi, hanno chiesto ed ottenuto un incontro con l’amministrazione, che hanno poi ottenuto. I delegati dei lavoratori hanno un incontrato il vice sindaco Anna Savarese che ha ribadito il netto diniego alla realizzazione di un biodigestore da parte dell’amministrazione di Nicola Pirozzi.
“Ho l’impressione che le rivendicazioni di questi lavoratori, che chiedono la realizzazione del biodigestore, senza considerare minimamente quello che invece vuole la città dopo mesi di miasmi e anni di vessazioni, siano in realtà il frutto di un ricatto che viene quotidianamente consumato sui luoghi di lavoro e di cui troppo spesso le organizzazioni sindacali sono complici”, dichiara Pasquale Pennacchio del comitato Kosmos
Il sindaco Nicola Pirozzi, questa mattina fuori sede per impegni istituzionali, ha poi ribadito la propria posizione e quella dell’amministrazione da lui guidata:
“Abbiamo detto “NO” al progetto di SapNa perché fino a quando ci saremo noi e fino a quando dipenderà da noi, non offriremo un centimetro di territorio per nuovi impianti rifiuti a alto impatto ambientale. È indispensabile riqualificare lo Stir ma non si può barattare questa necessità con il via libera a nuovi impianti. Giugliano non si fa ricattare e tuteleremo in ogni scelta l’interessa della nostra comunità”.
L’intervento di Nicola Pirozzi sulla questione
Da sindaco della città l’ho dimostrato coi fatti: ascolto tutti ma assumo sempre la scelta migliore per la comunità.
Una premessa obbligata soprattutto quando si affronta il delicato tema dell’ambiente in riferimento alla realizzazione di nuovi impianti. La nostra posizione è stata chiara sin dall’inizio: è necessario un intervento di riqualificazione degli impianti attualmente in funzione a Giugliano. Soprattutto lo “Stir”. Ma non è accettabile che per riqualificare lo “Stir” dobbiamo essere costretti a dire “si” alla realizzazione di nuovi impianti sul nostro territorio ad alto impatto ambientale.
Il progetto presentato da “Sapna” su Giugliano non ci ha convinto. Il nostro non è stato un “no” ideologico o precostituito. Abbiamo incontrato i tecnici, abbiamo approfondito i progetti in ogni aspetto, abbiamo ascoltato la città e tutte le parti politiche prima della decisione.
Una decisione obbligata perché questo territorio non può sopportare nuovi impianti dedicati alla filiera dei rifiuti. Restiamo favorevoli di fronte a progetti che possano riqualificare e migliorare quelli esistenti ma nessuno può pensare di ricattare la
nostra città e con la scusa della riqualificazione vorrebbero regalarci altri impianti ad alto impatto. Da qui nasce il nostro “no” ai progetti presentati.
Bisogna essere seri e responsabili. La “Sapna” troverà tutto il nostro appoggio se si punta a finanziare interventi per migliorare lo “Stir” e su questo fronte comprendo anche le proteste dei lavoratori. Ma fino a quando ci saremo noi e dipenderà da noi, non cederemo un solo centimetro di questa città per realizzare ulteriori nuovi impianti dedicati ai rifiuti ad alto impatto ambientale.




