Qualiano, la storia di Martina: a Roma per curarsi incontra Sasha, piccola ucraina che ha perso un braccio

Qualiano, la storia di Martina: a Roma per curarsi incontra Sasha, piccola ucraina che ha perso un braccio

Un’amicizia speciale per la giovane studentessa del Cartesio di Villaricca


QUALIANO – Martina ha 15 anni, studia al liceo classico Cartesio di Villaricca ed è alle prese con delle cure mediche per le quali deve recarsi periodicamente al Bambino Gesù di Roma, un ospedale pediatrico dove è stata operata per risolvere una problematica alle gambe. Durante la degenza ha incontrato Sasha, una bambina di 9 anni originaria della periferia di Kiev, in quella Ucraina che tanti stanno lasciando in fuga dagli orrori della guerra.

Proprio a causa della guerra, Sasha ha perso un braccio dopo essere stata colpita da una raffica di proiettili che hanno investito la sua famiglia e causato la morte del compagno della madre. Il ricovero nel suo paese, poi l’arrivo in Italia grazie ad un’associazione umanitaria che ha prelevato lei e la madre per portarle al sicuro. Ora le cure al Bambino Gesù, dove ha trovato in Martina un volto amico, capace di farla tornare a sorridere.

Martina però non si è limitata ad essere di conforto per la piccola Sasha, ha chiesto al padre – insegnante e giornalista – di aiutarla attraverso una lettera che è stata poi diffusa alla stampa e sui social. “Papà, ho visto da vicino cos’è la guerra, quella che ho visto sui telegiornali. L’ho vista però anche negli occhi di Sasha, e di sua madre, e mi sono sentita piccola piccola. Sai perché? Perché ero convinta che il mio dolore fosse il più forte di tutti, ma poi il sorriso di una bambina con un arto amputato, scappata della guerra, orfana del padre e priva di ogni cosa, mi ha fatto ricredere e comprendere che il mio dolore era davvero nulla rispetto al suo”. Questo uno dei passaggi più toccanti del testo scritto da Martina.

Il caso ha avuto una eco notevole, se ne sono interessate diverse testate giornalistiche laziali e alla mamma di Sasha cominciano ad arrivare le prime offerte per un lavoro che potrà dare stabilità e futuro a chi ha perso tutto. Intanto Diego Palma, papà di Martina, in collaborazione con Massimo Arcangeli e la sua associazione “La Parola che non muore” ha lanciato una raccolta fondi per loro: è possibile contribuire attraverso donazioni con l’IBAN IT39Q0529774370CC1080052504, Banca Popolare del Frusinate, causale: Fondo per Sasha.

“Tutto tracciato e trasparente”, ci assicura Diego, che con sua moglie hanno aperto le porte di casa alla nostra redazione e al sindaco di Qualiano Raffaele De Leonardis. Il primo cittadino, emozionato, ha parlato con Martina chiedendo a tutta la famiglia di invitare Sasha e sua madre a Qualiano come ospiti della città. Una città che ha già aperto il suo cuore accogliendo alcune decine di donne e bambini. Sasha e la sua famiglia hanno perso tanto, ma hanno anche trovato degli amici veri.