Con la Roma per coltivare l’ultima speranza. Dopo la Fiorentina la squadra crede ancora allo scudetto

Con la Roma per coltivare l’ultima speranza. Dopo la Fiorentina la squadra crede ancora allo scudetto

Con i viola è arrivata la sesta sconfitta in Campionato, quinta al Maradona


La Fiorentina sbanca il Maradona dopo una partita aperta fino alla fine. Primo tempo che termina sull’1-0 per i Viola, poi nella ripresa arriva il pari di Mertens, ma poco dopo c’è il crollo del Napoli che va sotto di 2 gol con due giocate semplici che mandano in tilt gli Azzurri. Nel finale Osimhen prova a riaprire il match ma è ormai troppo tardi.

Il Napoli si presenta al Maradona davanti a 50.000 tifosi impacciato e senza lucidità, con una prestazione durata solo circa 20 minuti e con l’assenza dello squalificato Anguissa a centrocampo che si avverte per tutta la partita, sostituito da due scialbi Zielinski e Fabian. Troppi lanci lunghi degli Azzurri per Osimhen che non ha sostegno e resta solo in attacco, cambi troppo tardivi di Mister Spalletti che smuove qualcosa con l’ingresso di Mertens e Lozano rendendo il Napoli un pochino più imprevedibile, trovando il Gol e coinvolgendo maggiormente il Nigeriano. Ma questo non basta agli Azzurri che restano con poche idee e tanti errori, di fronte ad una Fiorentina che ha meritato la vittoria per cinismo, voglia e qualità tattica.

In questa stessa giornata Osimhen viene premiato come Miglior Giocatore del mese di Marzo della serie A, ma ciò non basta al Napoli per brillare davanti al proprio pubblico e ancora una volta crolla in casa, soprattutto in difesa dove subisce Gol dal 12 Febbraio in poi senza riuscire a tenere la porta imbattuta. Tra l’altro ancora una partita opaca di Zielinski che continua a non rendere per ciò che vale e cioè un giocatore con grandi qualità tecniche, piede destro e sinistro, corsa e tiro, ma che da un po’ di partite appare quasi un fantasma in campo.

Anche lo stesso Fabian appare in involuzione, con poco coraggio soprattutto quando nei primi minuti di gioco con la porta spalancata gli tremano le gambe e invece di tirare direttamente in porta come lui sa fare, passa la palla al compagno in modo anche sbagliato. E forse è tutto lì il riassunto della partita degli Azzurri, che escono sconsolati dal campo insieme al proprio Allenatore che amareggiato dichiara nel post partita: “Questo risultato è un pochino una sentenza. Diventa difficile recuperare punti in poche partite, non abbiamo altra scelta se non quella di continuare ad allenarci in maniera corretta e provare a fare più punti possibili”.

Con questa sua sesta sconfitta in Campionato, quinta al Maradona, il Napoli perde l’occasione di superare il Milan ed andare in testa alla Classifica. Rossoneri che poi nel posticipo serale ricambiano il favore agli Azzurri pareggiando contro il Torino in una partita combattuta, con entrambe le squadre vicino al Gol ma che termina sullo 0-0, e che quindi in Classifica lascia il Milan Capolista a 2 punti in più dal Napoli, il quale si trova a pari punti con l’Inter e quella famosa partita in meno dei Neroazzurri che recupereranno il 27 Aprile contro il Bologna. Ovviamente, grazie anche al pareggio del Milan, il Napoli è ancora saldamente ancorato al discorso Scudetto, ma la corsa per il traguardo non sarà affatto facile, anche perché lunedì al Maradona arriva la Roma di Mourinho, rea da 3 vittorie consecutive e che non perde in Campionato dal 9 gennaio contro la Juve in casa. Giallorossi che arriveranno nella città Partenopea dopo la partita di giovedì in Conference League e che pur stando a meno 9 punti in Classifica rispetto al Napoli, è una squadra da temere e di tutto rispetto, che nella partita di andata del 24 ottobre giocata all’Olimpico, fermò gli Azzurri sullo 0-0.

Una bella gatta da pelare dunque per Spalletti, che dovrà assolutamente dare una sterzata alla squadra che dati alla mano ormai è chiaro che in casa fa davvero fatica, non solo a vincere ma anche nella prestazione. E adesso si fa davvero dura perché restano solo 6 partite e il Napoli se vuole davvero arrivare a realizzare il tanto agognato “Sogno nel Cuore” non può più sbagliare.

Il Popolo Azzurro ovviamente sarà sempre al fianco della squadra, speriamo che anche gli Azzurri stavolta rispondano PRESENTE!