Dai sogni di gloria all’amara realtà. Il Napoli è fuori dalla corsa scudetto e forse anche dal cuore dei tifosi

Dai sogni di gloria all’amara realtà. Il Napoli è fuori dalla corsa scudetto e forse anche dal cuore dei tifosi

La prestazione sconcertante con l’Empoli mette tutti in discussione. La società prima annuncia il ritiro, poi ritratta. I calciatori resteranno a cena e poi ritorneranno a casa


E così, dopo una stagione fatta di speranze, di sogni, di voglia di crederci per davvero, attraverso un cammino lastricato da mille difficoltà, ad un certo punto ci si sveglia con l’amara realtà: l’addio al Sogno. Il Napoli si arrende, ma non si arrende oggi ma bensì già da qualche settimana, quando probabilmente egli stesso non ha creduto più nelle proprie possibilità, così che ieri pomeriggio per l’ennesima volta in Toscana (dopo l’albergo con Sarri), il Napoli dice addio al Sogno Scudetto.

Succede di tutto al Castellani, soprattutto nel secondo tempo in cui sono stati segnati 4 gol: il raddoppio del Napoli con Insigne dopo il bel gol di Mertens nel primo tempo, e poi negli ultimi 10 minuti dalla fine della gara, gli Azzurri con 3 errori clamorosi regalano la vittoria all’Empoli, che non solo segna 2 Gol grazie ad un errore di Malcuit prima e poi ad un altro pazzesco di Meret dopo soli 3 minuti, che invece di rinviare tiene il pallone e se lo fa soffiare da Pinamonti, ma poi i toscani, sfruttando una ripartenza, segnano anche il Gol Vittoria che chiude la partita. E dunque, in soli 7 minuti totali e allo scadere del tempo regolamentare, il Napoli viene beffato e dice addio allo Scudetto.

Sicuramente gli Azzurri anche sullo 0-2 non avevano convinto ed ancora una volta i cambi di Spalletti confermano la solita confusione tattica e le scelte discutibili, però questa sconfitta resta una delle peggiori della storia del Napoli, con tutti i suoi problemi strutturali, mentali, tecnici e fisici venuti a galla tutti insieme. Ed a confermarlo è anche un dato Opta che sostiene che il Napoli non perdeva in una partita di Serie A con due gol di vantaggio dal 1942, fatto che rende ancora più pesante la situazione.

Spalletti subito dopo la gara dice: “Il responsabile della sconfitta sono io, perché sono io che rispondo dell’atteggiamento mentale e tecnico della squadra”, e poi aggiunge: “Solo su una cosa però avevate ragione: Mertens doveva giocare di più. Però comunque i risultati li abbiamo fatti lo stesso”. Chiaro e diretto il Mister, senza fronzoli e poche parole ma col nodo in gola. Forse hanno il gusto di chi si rende conto che a fine stagione potrebbe essere lui a risponderne per tutti, ma queste saranno valutazioni di De Laurentis. Fatto sta che le sue parole ai tifosi e all’ambiente non bastano, e non basta il suo immolarsi per la squadra, ora la gente vuole capire, vuole cercare di risolvere un’enigma che effettivamente non ha spiegazioni chiare del perché una squadra che tecnicamente sembrava poter vincere il Campionato poi crolla in questo modo, e se comunque la matematica ancora tiene in gioco gli Azzurri, le due vittorie di Inter e Milan fanno sicuramente chiudere i conti.

Forse l’unico che da questa partita ne esce vincitore è proprio il Capitano che abbandona il campo a testa alta, segnando anche un gol ed eguagliando l’ex Capitano Marek Hamsik al 2°posto nella Classifica All Time Marcatori Azzurri in Serie A con 121 Gol e andando in doppia cifra di Gol per la quinta stagione in Serie A, eguagliando il record di Maradona e Vojak con la Maglia Azzurra (entrambi 5 stagioni). Ma neanche per Insigne può essere abbastanza tutto questo, lui che a Giugno volerà in Canada per una nuova avventura e che aveva veramente voglia di andarsene con un regalo alla sua città e ai suoi tifosi, ma che effettivamente anche lui ha avuto una stagione altalenante, non esprimendo a pieno il meglio di sé e sicuramente quindi andrà via con dei rimpianti.

Quelli che indubbiamente avrà Spalletti, per essere prima riuscito a creare una squadra forte, puntando sull’intera rosa e ottenendo ottimi risultati, sfiorando un Sogno che l’avrebbe reso Eroe di questa città, per poi all’improvviso crollare in una confusione totale che probabilmente ha trasferito anche ai giocatori, compresi i suoi cambi quasi incomprensibili. Però, chi invece avrà certamente da recriminare è il povero Meret, che con un errore quasi dilettantistico mette una croce sulla sua stagione Azzurra, fallendo dunque l’imporsi sul continuo paragone con Ospina di cui purtroppo ne resta solo l’ombra.

Da martedì però tutti in ritiro per ordine di De Laurentis, che concede ancora un giorno di riposo e che con un Tweet da parte del Napoli specifica che la decisione è stata presa da Mister Spalletti in accordo con la Società. Sarà un ritiro mascherato, pero. Di poco fa, infatti l’aggiornamento sulle modalità da parte della società azzurra che con un comunicato stampa precisa:

La società, la direzione sportiva, l’allenatore e lo staff hanno deciso che la cosa più importante da fare in questo momento sia quella di integrare l’abituale scheda quotidiana di allenamento. I turni di lavoro resteranno gli stessi con una grande attenzione per le singole componenti individuali e per il gruppo. Riunioni di teoria e valutazioni delle prossime partite, come sempre fatto. Il tutto integrato, e questa è la novità, da incontri serali a cena per aprirsi maggiormente su eventuali criticità, problematiche, incomprensioni, qualità di gioco, tutto per massimizzare l’eccellente qualità dei nostri calciatori dimostrata nella prima parte della stagione.

Chissà se questo servirà a sistemare le idee per le ultime 4 partite e a non perdere quindi il treno Champions, perché adesso c’è bisogno di chiudere con dignità una stagione che non è tutta da buttare via, poi si tireranno le somme e si deciderà chi realmente vuole restare a Napoli e fare il bene di questa Piazza e chi invece è arrivato al tempo dei saluti.

Fatto sta che ora i tifosi vogliono una prova d’orgoglio sul campo e non solo per la gara di sabato pomeriggio al Maradona contro il Sassuolo, ma per tutte le restanti 4 partite che gli Azzurri dovranno giocare sudando la Maglia, perché i tifosi questa volta sono davvero delusi e non solo per la sconfitta ad Empoli, ma per la vergognosa debacle che ha portato ad essa.#ForzaNapoliSempre