Dopo il Lago d’Averno, anche il mare di Baia e Lucrino diventa rosso: l’Arpac ha prelevato dei campioni da analizzare

Dopo il Lago d’Averno, anche il mare di Baia e Lucrino diventa rosso: l’Arpac ha prelevato dei campioni da analizzare

Il Lago d’Averno completamente rosso è visibile anche dallo spazio


POZZUOLI – Il mare antistante il porto di Baia, frazione di Bacoli (Napoli) si è colorato di rosso stamattina a causa delle acque che affluiscono dal lago di Averno, situato sorge a poche centinaia di metri di distanza. Il lago cantato da Virgilio attraverso un canale è collegato al mare in località Lucrino, nell’ampio golfo flegreo che va da Nisida a Capo Miseno.

Le acque colorate di rosso del lago di Averno sono un fenomeno che si ripete periodicamente con l’arrivo della primavera. Non è un fenomeno legato al bradisismo ed agli eventi sismici che in questi anni stanno interessando i Campi Flegrei. Il lago colorato di rosso è dovuto all’eutrofizzazione di un’alga rosso-bruno caratteristica del bacino lacustre flegreo che fiorisce nei mesi invernali grazie alle basse temperature notturne e produce il cianobatterio ” lanktothrix rubescens.” Il cambio di temperatura, con l’arrivo della primavera. fa emergere il cianobatterio dal fondo lacustre alla superficie attribuendo il colore rosso all’intero bacino. Il fenomeno si ripete annualmente con maggiore o minore intensità a seconda della temperatura. Quest’anno la recente pulizia del canale di sfocio a mare dell’ Averno, liberato dalla fitta vegetazione di canne, ha favorito un deflusso maggiore di acqua dal lago al mare. Il resto lo hanno fatto le correnti marine che hanno trasferito la colorazione rossa fino alle acque antistanti il porto turistico di Baia.

Per fugare ogni dubbio, i tecnici dell’UO Mare dell’Arpac (l’Agenzia di protezione ambientale della Campania) hanno prelevato, questa mattina, dei campioni di acqua di mare per sottoporli a tutte la analisi del caso; contestualmente, i tecnici hanno notato la stessa colorazione anche nelle acque del canale che mette in comunicazione il Lago d’Averno con il mare. È probabile, dunque, come precisa l’Arpac in una nota, che a far diventare improvvisamente il mare rosso sia stata la stessa alga che ha colpito, nei giorni scorso, il lago. “In attesa dei risultati analitici sui campioni prelevati, è ipotizzabile che le acque dell’Averno, probabilmente per le piogge di questa notte, siano giunte in mare colorandolo di rosso. Le acque del lago d’Averno sono state interessate in passato da fioriture di Planktothrix rubescens, microalga potenzialmente tossica appartenente al gruppo delle Cianoficee, chiamata spesso “alga rossa”, tipica di laghi e bacini chiusi di acqua dolce con acque ferme e stagnanti e temperature non elevate e inferiori ai 18°C, per cui si riproduce bene nei periodi invernali e primaverili” ha dichiarato l’Arpac nella nota.

Il Lago d’Averno completamente rosso è visibile anche dallo spazio. Proprio questa mattina, infatti, la DG Defis (organo della Commissione Europea che si occupa di difesa e spazio) ha pubblicato due foto a confronto del lago scattate dal satellite Sentinel2: quella scattata ad aprile, rispetto a quella scattata a marzo, mostra proprio il Lago d’Averno completamente rosso.