Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro 2022: c’è ancora tanto da fare

Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro 2022: c’è ancora tanto da fare

Raffaele Camerlingo di RC Safety: “Nel primo bimestre del 2022 in Italia denunciati 122mila infortuni sul lavoro, di questi 144 mortali”


Agiamo insieme per una cultura positiva della salute e sicurezza. Questo il tema promosso dall’ILO per l’edizione 2022 della “Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro” che si celebra oggi 28 aprile.

Una ricorrenza che nasce dalla necessità di promuovere un dibattito costruttivo sull’importanza della sicurezza sul lavoro, del lavoro salutare, sicuro e dignitoso per ogni individuo.

Giornata mondiale dei morti sul lavoro e per l’amianto: i dati ILO

I dati dell’ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) riportano ancora dati agghiaccianti: Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate nel 2021 sono state 1.221, 49 in meno rispetto alle 1.270 registrate nel 2020 (-3,9%). Il confronto tra il 2020 e il 2021 degli open data mensili, come detto, richiede però cautela, in quanto i dati delle denunce mortali, più di quelli delle denunce in complesso, risentono di una maggiore provvisorietà anche in conseguenza della pandemia da Covid-19, con il risultato di non conteggiare tempestivamente alcune “tardive” denunce mortali da contagio.

Sulla questione abbiamo interpellato Raffaele Camerlingo, di RC Safety, azienda leader a livello internazionale nel settore sicurezza sul lavoro: “C’è ancora tanto da fare e da sensibilizzare su un problema a cui va data una rilevanza ancora maggiore. Basti pensare che in Italia le denunce di infortunio sul lavoro acquisite dall’Inail nel primo bimestre del 2022 sono state 122mila. Con un allarmante + 47,6% rispetto allo stesso periodo del 2021. Di queste denunce, 144 hanno avuto esito mortale (+9,6% rispetto al 2021). In aumento sono anche le patologie di origine professionale denunciate, 8.080 (+3,6% rispetto allo scorso anno)”.

Cosa è possibile fare, quindi, nella pratica, per proteggere a tutto tondo i lavoratori? “Le conoscenze e la consapevolezza sono fondamentali: tutti devono essere ben informati in merito alle modalità di valutazione dei rischi, per ridurre al minimo ed eliminare del tutto l’esposizione al rischio per il lavoratore”, dichiara Camerlingo. “La sicurezza e la salute sul lavoro fanno parte di un processo in continuo divenire e ciascuno di noi ha un importante ruolo da svolgere. È bene quindi che ciascuno vada ad assumersi le proprie responsabilità iniziando, consapevolmente, un processo di adeguamento alle normative vigenti”.

Alla luce dei dati illustrati da Raffaele Camerlingo, appare indispensabile essere affiancati da esperti del settore che sappiano supportare aziende e privati nell’individuazione, nella valutazione e nella risoluzione del rischio o del problema.

RC Safety è da 15 anni impegnata in controlli continui sui cantieri e nelle aree di lavoro. In modo continuativo fornisce una formazione attiva agli operai, in modo tale da sensibilizzare gli stessi sui pericoli che possono correre qualora non ottemperassero a tutte le prescrizioni. Un modus operandi – quello di RC Safety – che hanno portato l’azienda a diventare in poco tempo leader nel settore sicurezza e a ricevere importanti riconoscimenti internazionali.

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