Giugliano, Emanuele Righi: “Ho visto un mister motivato, assieme ad un gruppo di giocatori desiderosi di rifarsi”

Giugliano, Emanuele Righi: “Ho visto un mister motivato, assieme ad un gruppo di giocatori desiderosi di rifarsi”

“Domenica non è piaciuto a nessuno perdere, per primi a loro. Siamo persone perbene che si sentono di dare tutto come forma di rispetto nei confronti delle tante persone che portano il loro contributo per fare al meglio il nostro lavoro”, ha detto il Responsabile dell’Area Tecnica Emanuele Righi


GIUGLIANO – Al termine della rifinitura odierna sono arrivate le parole del nostro Responsabile dell’Area Tecnica Emanuele Righi. Di seguito le sue dichiarazioni:

“L’impegno di oggi è un ulteriore passo verso qualcosa che stiamo costruendo dal 16 agosto grazie alla famiglia Mazzamauro, alla città di Giugliano tutta, e a ogni singolo componente di questa società così importante. Nell’aria c’è l’elettricità giusta quella che si respira quando si è consci di essere vicini ad un traguardo storico, che segnerà la vita di ognuno di noi e rappresenterebbe un riscatto sociale per queste terre così fiere e orgogliose. Ho visto un mister motivato è lui il nostro faro dal primo giorno, assieme ad un gruppo di giocatori desiderosi di rifarsi. Domenica non è piaciuto a nessuno perdere, per primi a loro. Siamo persone perbene che si sentono di dare tutto come forma di rispetto nei confronti delle tante persone che portano il loro contributo per fare al meglio il nostro lavoro”.

In seguito ha proseguito: “Contro l’Atletico Uri c’è stata la nostra prima sconfitta. Giocammo una partita sottotono anche se non meritavamo di perdere. C’è l’opportunità di proseguire il nostro cammino più che vendicarsi, anche perché nel calcio, ma nello sport più in generale, la parola vendetta è qualcosa di brutto, mentre noi vogliamo solo regalare belle emozioni. La gente di Giugliano è qualcosa di pazzesco, ti entra dentro, ciò che è successo oggi alla rifinitura merita una prestazione fino all’ultima goccia di sudore. Per me, che sono un forestiero, certe manifestazioni restano dentro e tutti noi non vediamo l’ora di ricambiare questo affetto”.