Kinder e salmonella, le uova di Pasqua sono sicure. Ferrero: “Prodotte ad Alba”

Kinder e salmonella, le uova di Pasqua sono sicure. Ferrero: “Prodotte ad Alba”

. Ad essere compresi nel richiamo esposto da Ferrero sono, invece, Kinder Sorpresa T6 “Pulcini”, Kinder Sorpresa Maxi 100g “Puffi” e “Miraculous” e Kinder Schoko-Bons, lotti prodotti ad Arlon ma venduti anche in Italia.


ITALIA – Ferrero ha fermato la produzione nello stabilimento di Aron, in Belgio, per i casi di salmonella segnalati in diversi paesi europei. La decisione è arrivata dopo che L’Agenzia federale belga per la sicurezza della catena alimentare (Afsca) ha sospeso l’autorizzazione alla produzione nella fabbrica, annunciando così il ritiro di tutti i prodotti Kinder prodotti nell’impianto. Compreso quelli distribuiti in Italia. Ora, con l’avvicinarsi delle vacanze di Pasqua, sorge spontanea una domanda: i prodotti Kinder, che si trovano sui nostri scaffali e che in questo periodo vengono presi d’assalto dai conusmatori, sono sicuri? Ci sono dei rischi?

LO STABILIMENTO DI ALBA 

Le uova di Pasqua Kinder GranSorpresa sono salve perché prodotte ad Alba (Cuneo), dove nel lontano 1946 ha mosso i primi passi il colosso dolciario, che si dice «profondamente rammaricato» per la vicenda. «Questo evento tocca il cuore dei principi nei quali crediamo, metteremo in essere ogni azione necessaria al fine di preservare la piena fiducia dei nostri consumatori», sono le scuse dell’azienda, per cui «la sicurezza alimentare e la qualità restano da sempre al centro». Ad essere compresi nel richiamo esposto da Ferrero sono, invece, Kinder Sorpresa T6 “Pulcini”, Kinder Sorpresa Maxi 100g “Puffi” e “Miraculous” e Kinder Schoko-Bons, lotti prodotti ad Arlon ma venduti anche in Italia.

SALMONELLA, I SINTOMI

La salmonella è l’agente batterico più comunemente isolato in caso di infezioni trasmesse da alimenti, sia sporadiche che epidemiche. È stata segnalata per la prima volta nel 1886, in un caso di peste suina, dal medico americano Daniel Elmer Salmon. La salmonella è presente in natura con più di 2000 varianti (i cosiddetti sierotipi) ma i ceppi più frequentemente diffusi nell’uomo e nelle specie animali, in particolare in quelle allevate per la catena alimentare, sono S. enteritidis e S. typhimurium. La gravità dei sintomi varia dai semplici disturbi del tratto gastrointestinale (febbre, dolore addominale, nausea, vomito e diarrea) fino a forme cliniche più gravi (batteriemie o infezioni focali a carico per esempio di ossa e meningi) che si verificano soprattutto in soggetti fragili (anziani, bambini e soggetti con deficit a carico del sistema immunitario). I sintomi della malattia possono comparire tra le 6 e le 72 ore dall’ingestione di alimenti contaminati (ma più comunemente si manifestano dopo 12-36 ore) e si protraggono per 4-7 giorni. Nella maggior parte dei casi la malattia ha un decorso benigno e non richiede l’ospedalizzazione, ma talvolta l’infezione può aggravarsi al punto tale da rendere necessario il ricovero. Le salmonellosi nell’uomo possono anche causare lo stato di portatore asintomatico.

I CASI IN EUROPA

Sono 142 i casi di Salmonella Typhimurium monofasica, 114 confermati e 28 probabili, collegati secondo l’Ecdc, che non cita mai la Ferrero, «a uno stabilimento di Arlon». Il primo è stato individuato lo scorso 7 gennaio nel Regno Unito, dove si registra il numero più alto, 65, a cui si aggiungono i 26 casi probabili del Belgio, con i 25 confermati della Francia e i 10 dell’Irlanda. Altri Paesi dove si sono registrati casi confermati, sempre secondo l’Ecdc, sono Germania, Lussemburgo, l’Olanda, la Norvegia e la Svezia. L’epidemia, spiega ancora l’Ecdc, è caratterizzata da una percentuale insolitamente elevata di bambini ricoverati in ospedale, alcuni con sintomi clinici gravi come la diarrea sanguinosa. Sulla base di interviste con i pazienti e studi epidemiologici analitici iniziali, prodotti di cioccolato specifici sono stati identificati come la probabile via di infezione. I casi affetti sono stati identificati attraverso tecniche avanzate di tipizzazione molecolare.