Lunedi dell’Angelo, Pasquetta: significato e tradizioni

Lunedi dell’Angelo, Pasquetta: significato e tradizioni

Una particolarità in alcune località, come ad esempio Nicosia, Castrovillari, Pallagorio, Venafro, Noicattaro la Pasquetta viene festeggiata il martedì successivo alla Pasqua


Comunemente chiamato “Pasquetta”, il Lunedi dell’Angelo è il giorno successivo alla Santa Pasqua. E’ chiamato così in quanto in questo giorno si ricorda l’incontro dell’Angelo con le donne giunte al Santo Sepolcro dove fu deposto Cristo. Il Vangelo racconta che Maria di Magdala e Salòme si recarono al sepolcro, dove Gesù era stato sepolto, con dell’olio aromatico per imbalsamare il corpo di Gesù. In realtà vi trovarono il masso che chiudeva la tomba letteralmente spostato.

Le tre donne erano preoccupate e cercavano di capire cosa fosse successo, quando apparve loro un Angelo che disse: “non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui! È risorto come aveva detto. Ora andate ad annunciare questa notizia agli Apostoli. Cosi si precipitarono a raccontare l’accaduto agli altri seguaci di Cristo.

Civilmente il lunedì di Pasqua è un giorno festivo, introdotto dallo Stato italiano nel dopoguerra. Il Lunedì dell’Angelo nel nostro Paese si trascorre insieme con parenti o amici con una tradizionale gita o scampagnata. Un’interpretazione di questa tradizione potrebbe essere il viaggio dei discepoli diretti ad Emmaus: infatti, lo stesso giorno della Resurrezione, Gesù appare a due discepoli in cammino a pochi chilometri da Gerusalemme. Per ricordare quel viaggio si trascorrerebbe, dunque, il giorno di Pasquetta facendo una passeggiata o una scampagnata “fuori le mura” o “fuori porta”. Una particolarità in alcune località, come ad esempio Nicosia, Castrovillari, Pallagorio, Venafro, Noicattaro la Pasquetta viene festeggiata il martedì successivo alla Pasqua.