Lutto a Sant’Antimo: addio alla professoressa Rita, il commosso ricordo via social

Lutto a Sant’Antimo: addio alla professoressa Rita, il commosso ricordo via social

“Anima bionda, silenziosa, discreta e soprattutto pura, in un costante equilibrio tra dolcezza e autorevolezza, ci hai regalato il privilegio della tua conoscenza”


SANT’ANTIMO – Lutto a Sant’Antimo per la morte della professoressa Rita Liguori. L’insegnante è scomparsa nei giorni scorsi. Una maestra che ha educato con esemplare professionalità tanti giovani santantimesi. Uno di questi, Antimo Mallardo, ha ricordato la donna con un messaggio pubblicato sulla pagina Facebook “Il Santantimese”.

Questo il commovente post:

“Ci sono pensieri che nascono nella nostra testa perchè destinati a rendere onore a qualcuno in una particolare occasione e poi un destino beffardo ti costringe a riadattare quegli stessi pensieri ad un contesto totalmente diverso e inaspettato.
Spesso però quegli stessi pensieri, pur nella vasta disponibilità di parole che li formano, non sono capaci di sintetizzare in maniera appropriata e rispettosa il valore di una persona e quanto abbia influenzato positivamente le vite degli altri. Ma per fortuna ci sono i ricordi a sopperire a questo vuoto linguistico e soprattutto le azioni compiute che restano indelebili nella mente di chi le ha condivise.
Perché in un mondo spesso fatto di inutili apparenze, cieca ambizione e rabbia incontrollata per fortuna esistono anime bionde fortissime e ruggenti anche se chiuse dentro corpi minuti;
esistono anime silenziose che riescono a produrre suoni melodiosi e a distinguersi nettamente dal rumore sordo degli altri;
esistono anime discrete ma in grado di essere autorevoli e incisive;
esistono anime talmente pure da sembrare trasparenti ma da lasciare segni indelebili nelle pagine della vita di una persona.
E Tu, anima bionda, silenziosa, discreta e soprattutto pura, in un costante equilibrio tra dolcezza e autorevolezza, ci hai regalato il privilegio della tua conoscenza.
Essere una guida ferma per la famiglia, un faro luminoso per colleghi e amici e modello di vita per gli alunni non avviene mai per caso.
Qualcuno infatti dice che si educa con ciò che si dice, di più si educa con ciò che si fa, ancor di più si educa con ciò che si è.
E con la essenza prima ancora che con le tue parole hai compiuto il più grande miracolo che si possa realizzare sulla terra: ci hai messo d’accordo tutti costringendosi ad imparare e usare con te lo stesso linguaggio che tu hai usato con noi: la gentilezza.
Un elemento così raro ma che hai reso così potente e contagioso da resistere anche al limite della morte perché chi è amato, come tu sei amata, non conoscerà mai la morte perché l’amore è immortalità e diventa sostanza divina.
Chi letteralmente ti insegna a scrivere, guidando la tua mano con delicatezza e fermezza ma nel rispetto dei tempi e della propria natura come tu hai fatto con me 28 anni fa e con moltissimi altri bambini ti plasma inevitabilmente e resta per sempre parte di te; e con quella stessa grafia di 28 anni fa ho provato a tradurre in parole quei pensieri che stavano nascendo nella mia testa per un altro contesto ma che un destino beffardo mi ha costretto a riadattare.
Mi avevi chiesto di pensare ad un discorso per te in occasione della tua pensione,
non era questa l’occasione in cui pensavo di farlo ma era esattamente questo quello che pensavo di dire.
Grazie, per sempre
Antimo”.