Mascherine obbligatorie al chiuso fino al 15 giugno, Minelli: “Irrinunciabili se si sta a lungo in un luogo”

Mascherine obbligatorie al chiuso fino al 15 giugno, Minelli: “Irrinunciabili se si sta a lungo in un luogo”

L’immunologo: “Se avessimo avuto tutte le vaccinazioni auspicate e ancora oggi sperate direi che potremmo parlare di altro”


NAZIONALE – Le mascherine al chiuso sono una “misura irrinunciabile” contro il Covid. Parola dell’immunologo Mauro Minelli, responsabile per il Sud-Italia della Fondazione per la medicina personalizzata. “Se avessimo avuto tutte le vaccinazioni auspicate e ancora oggi sperate – dice all’Adnkronos Salute – e una copertura di tutti i fragili con quarta dose, direi che potremmo parlare di altro, ma in costanza di numeri così ridotti l’uso della mascherina mi pare una misura minima ma irrinunciabile. Il Sars-CoV-2 e sue mutazioni non è scomparso, circola eccome, e allora – chiarisce l’immunologo – le misure di accompagnamento all’inizio dell’estate le dobbiamo ben ponderare. Io suggerisco di utilizzare la mascherina nei luoghi chiusi a lunga permanenza, e mi ritrovo sulle posizioni del Governo. In cinema, teatri e scuole si rimane a lungo uno accanto all’altro, magari per ore, non è come al bar o al fruttivendolo”.

“A scuola poi dopo un intero anno scolastico trascorso con la mascherina, credo si possa tranquillamente chiudere senza rinunciarvi proprio nell’ultimo mese, perché se c’è una cosa che è mancata in questa stagione è proprio la coerenza“, avverte Minelli che sul tema del green pass, ormai del tutto abolito, ribadisce che “toglierlo definitivamente significa dare un messaggio sbagliato, penalizzando ulteriormente la sacrosanta campagna vaccinale”.

Le dichiarazioni di Speranza

“Con le decisioni assunte ieri continuiamo il nostro percorso di gradualità. I numeri ci dicono che la pandemia è ancora in corso e occorre un approccio prudente. Bisogna insistere con la campagna di vaccinazione e con l’utilizzo della mascherina in tutte le occasioni in cui si rischia il contagio“, afferma invece il ministro della Salute, Roberto Speranza.