Morta dopo operazione al seno, a Giugliano maxi sequestro di siringhe nella casa della trans

Morta dopo operazione al seno, a Giugliano maxi sequestro di siringhe nella casa della trans

Nella giornata di domani sarà effettuato l’esame autoptico sul corpo di Samantha


GIUGLIANO – Le forze dell’ordine hanno fatto irruzione nella casa di Giugliano in Campania di Pamela Andress, la donna transessuale che operò Samantha Migliore, poi morta subito dopo le prime iniezioni. Gli agenti hanno sequestrato siringhe, bisturi e altro materiale non autorizzato che la trasgender usava per i suoi interventi e trattamenti estetici.

La Andress oggi risulta indagata per esercizio abusivo della professione medica e della morte come conseguenza di altro reato e omissione di soccorso. Da quanto rivela la trasmissione Rai “La vita in diretta”, offriva trattamenti estetici non autorizzati da circa vent’anni. Nella sua abitazione giuglianese le sarebbero state trovate siringhe e medicine. Il materiale finito sotto chiave verrà confrontato con quello usato per iniettare del silicone a Samantha.

L’esame, disposto dalla procura di Modena che ha aperto un’inchiesta, è slittato a domani, giovedì, sempre all’istituto di medicina legale di Modena. Sia l’indagata che il neo marito della 35enne hanno nominato, attraverso i loro legali, dei propri consulenti per partecipare all’esame irripetibile.

Anche l’indagata, tramite il legale, ha incaricato un consulente di parte che parteciperà all’autopsia slittata a domani all’istituto di Medicina legale di Modena. Si era infatti presentata a casa di Samantha (che 2 anni fa si era sottoposta allo stesso trattamento sempre affidandosi a Pamela) giovedì scorso con un kit fatto di siringhe, una tanichetta e alcune vaschette di alluminio.