Napoli, 12enne con una chiave conficcata in testa: la situazione migliora, non sono stati toccati punti vitali

Napoli, 12enne con una chiave conficcata in testa: la situazione migliora, non sono stati toccati punti vitali

I fatti sono avvenuti in una rissa a seguito di una partita di calcetto. Gli sfottò tra coetanei sono ben presto degenerati


NAPOLI – “Stiamo continuando a monitorare le condizioni di salute del 12enne del Rione Traiano ricoverato all’ospedale Cardarelli di Napoli con una chiave conficcata nel cranio in seguito a un litigio con un tredicenne dopo una partita di calcio. Le condizioni sono in via di miglioramento anche se la prognosi è ancora riservata. L’importante è che non è stato necessario ricoverarlo in rianimazione ma attualmente è in reparto. I medici che lo hanno in cura hanno fatto sapere che fortunatamente la chiave non ha toccato punti vitali poiché quella parte del cranio è molto innervata. Il bambino avrebbe potuto riportare lesioni gravi permanenti. A lui e alla sua famiglia auguriamo una pronta guarigione e che possa tornare al più presto a casa”. Lo hanno dichiarato il consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, e la co-portavoce regionale Fiorella Zabatta che stanno seguendo l’evolversi della situazione.

“Purtroppo – proseguono gli esponenti di Europa Verde – stiamo ricevendo numerose segnalazioni da parte di cittadini circa il fatto che la famiglia del baby aggressore sia già nota alle forze dell’ordine e che addirittura l’esito dell’aggressione sia stato celebrato con vanto dagli stessi parenti. Due circostanze che, se confermate, aprirebbero l’ennesima parentesi dolorosa sulla necessità di allontanare dalle famiglie coinvolte in episodi di criminalità i minori per tutelarli da un futuro da criminali già segnato. Per ora non abbiamo udito nemmeno una parola di scuse per l’accaduto. Abbiamo inviato alle forze dell’ordine tutto il materiale in nostro possesso per verificare la veridicità di queste circostanze”.