Napoli: condannato a 3 anni e 6 mesi Schmidheiny, fu responsabile dell’omicidio Balestrieri

Napoli: condannato a 3 anni e 6 mesi Schmidheiny, fu responsabile dell’omicidio Balestrieri

Balestrieri era uno degli operai dello stabilimento Eternit di Bagnoli deceduto a causa di prolungata esposizione all’amianto


Napoli 19/07/2001 Un'area di stoccaggio dell'amianto nell'area dell'ex Italsider di Bagnoli dove oggi, attivisti della VAS Lega Ambiente e Societa', hanno scoperto e' denunciato la presenza di un' altra discarica abusiva delo stesso pericoloso materiale. Ph. Ciro Fusco

NAPOLI – La Corte di Assise di Napoli (seconda sezione, presidente Concetta Cristiano) ha condannato l’imprenditore svizzero Stephan Ernest Schmidheiny a 3 anni e 6 mesi per l’omicidio colposo di Antonio Balestrieri, uno degli operai dello stabilimento Eternit di Bagnoli deceduto a causa di prolungata esposizione all’amianto.

Per gli altri casi al centro del processo, i giudici hanno sancito l’avvenuta prescrizione. Lo scorso 2 marzo i sostituti procuratori di Napoli Anna Frasca e Giuliana Giuliano avevano chiesto per il 74enne Schmidheiny una condanna a 23 anni e 11 mesi di reclusione. “Vergogna, vergogna”: a gridarlo all’esterno dell’aula 116 del nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli sono stati alcuni parenti delle otto persone decedute, a causa – secondo la Procura di Napoli – dell’esposizione alle fibre di amianto nello stabilimento Eternit di Bagnoli.

La reazione ha fatto seguito alla lettura della sentenza con la quale l’imprenditore svizzero Stephan Ernest Schmidheiny, 74 anni, è stato condannato per l’omicidio colposo del solo Antonio Balestrieri, assolto per il decesso di Franco Evangelista, mentre per le altre sei vittime il procedimento è stato dichiarato estinto per intervenuta prescrizione.