Napoli, dopo l’impresa con l’Atalanta ora la Fiorentina per inseguire il “sogno nel cuore”

Napoli, dopo l’impresa con l’Atalanta ora la Fiorentina per inseguire il “sogno nel cuore”

“Ora non ci si può tirare più indietro”, dichiara Luciano Spalletti


La 31esima giornata doveva essere quella che dava il vantaggio al Milan sulle avversarie al Titolo e invece un buon Bologna ferma la corsa dei rossoneri bloccandoli sullo 0-0, mentre il Napoli va a Bergamo su un campo difficile ed ostile e vince la partita per 3-1 contro un’Atalanta mai doma.

Un Napoli cinico e furbo che non fa sentire l’assenza di Osimhen e che soprattutto grazie al suo allenatore guadagna 3 punti importantissimi per la corsa Scudetto. Spalletti azzecca tutte le sostituzioni e indovina i cambi, dà fiducia al giovane Zanoli chiamato a sostituire un pilastro come Di Lorenzo e poi sprona la squadra a non arrendersi.

Zanoli classe 2000, in questa partita mette fisicità, personalità, intelligenza e tecnica alla sua prima da titolare, e in 95 minuti con 86 tocchi di palla crea: 45 su 60 passaggi completati, 2 su 2 dribbling riusciti, 8 recuperi palla e 5 su 7 contrasti vinti. Ottima partita per un ragazzo giovane e alla sua prima partita ufficiale, ma complimenti soprattutto a Spalletti che come sempre dà fiducia a ogni singolo giocatore della rosa, anche in partite sulla carta complicate e decisive.

Ma Zanoli non è l’unico che ha brillato in questa partita, perché lo stesso Lozano entrato in un secondo momento, crea una giocata straordinaria in contropiede lanciato dal Komandante Koulibaly, che dalla difesa in un attimo arriva anche in area di rigore avversaria portandosi dietro tutta l’Atalanta, così da favorire il passaggio preciso del messicano per Elmas tutto solo che fa centro. Il macedone fa il terzo gol in questo Campionato in 31 partite, di cui 20 subentrato in corso di gara. Mentre invece Lozano, in soli 21 minuti giocati crea 1 assist decisivo e una grande occasione, 13 tocchi, 1 dribbling riuscito, 3 contrasti vinti ed 1 recupero palla.

Un appunto anche per Mario Rui quasi sempre attaccato dai tifosi, ma che nelle ultime partite sta rendendo al 100% ed in quest’ultima contro l’Atalanta ha realizzato: 11 contrasti vinti, 6 spazzate, 3 intercetti, 8 recuperi palla e 0 palloni persi, subendo anche 3 falli. Davvero fondamentale in copertura.
Insomma di numeri ce ne sono da raccontare in questa partita, che nonostante i soli 6 tiri totali del Napoli contro il doppio di quelli dell’Atalanta (12), gli Azzurri dimostrano di voler raggiungere davvero quell’agognato Sogno che tutti speriamo si realizzi. Ma la strada è ancora lunga, ci sono ancora 7 partite da giocare fino alla fine del Campionato e la Classifica è chiara: siamo al secondo posto con 66 punti, a meno 1 dal Milan e a più 3 dall’Inter che il 27 aprile dovrà finalmente recuperare quella famosa partita proprio contro il Bologna, che in quest’ultima giornata ha fermato il Milan a San Siro e chissà che il buon Mihajlovic non riesca a fermare anche i nerazzurri..

Nel frattempo domenica ci aspetta una partita tosta contro la Fiorentina al Maradona, una viola tonica e compatta che battendo l’Empoli ha realizzato il suo quarto risultato utile consecutivo e che non solo ha già battuto gli Azzurri in Coppa Italia a gennaio, ma ha anche sconfitto due volte l’Atalanta in Campionato e poi in Coppa e ha fermato sia Milan che Inter, anche se invece nella partita di andata del 3 ottobre a Firenze il Napoli vinse per 2-1 ribaltando il risultato.

Domenica tornerà Osimhen in attacco e probabilmente Rrahmani in difesa, ma a prescindere da chi scenderà in campo, gli Azzurri dovranno vincere la partita per continuare la galoppata verso il Sogno, così come ha dichiarato anche Spalletti in maniera decisa: “Non si può sbagliare più l’atteggiamento in questo momento da quì alla fine delle partite. Non ci si può tirare più indietro. Le scelte e la testa devono sempre essere orientate alla vittoria della gara. Da adesso tutte le partite sono pesantissime. Siamo arrivati a questo punto del Campionato facendo tanti sacrifici e passando per molti momenti di difficoltà, certi treni ora non passano più. In casa o in trasferta non cambia, chiunque sia l’avversario dobbiamo giocare per vincere”. Parola di Mister Spalletti.

E speriamo davvero che il Napoli non si faccia condizionare da nulla, neanche dal proprio pubblico in casa, visto che la media punti del Napoli al Maradona è di 1,93 rispetto ai 2,31 in trasferta. Ma ora bisogna davvero vincerle tutte, partendo dalla Fiorentina in casa e poi successivamente la Roma sempre al Maradona.

Ovviamente il Popolo Azzurro chiama e il Napoli deve rispondere: PRESENTE!

#ForzaNapoliSempre