Puntano il coltello alla gola ad un minore di 14 anni per rubargli il telefonino: due arresti

Puntano il coltello alla gola ad un minore di 14 anni per rubargli il telefonino: due arresti

La pressione esercitata dall’aggressore con il coltello provocava alla vittima delle escoriazioni all’arto inferiore


NAPOLI – La Polizia Ferroviaria, a seguito di un’accurata attività investigativa, ha eseguito, in data 14 Aprile 2022, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, nei confronti di I.A. classe 2003 e un’ordinanza di collocamento in comunità, emessa dal GIP del Tribunale per i Minorenni di Napoli, nei confronti di un soggetto minore dei diciotto anni,  gravemente indiziati del reato rapina commesso nello scorso mese di gennaio nella stazione metropolitana di Piazza Leopardi, Linea 2.

In quella occasione, la vittima, minore di quattordici anni, dopo essere stata seguita dalla stazione di Napoli Piazza Garibaldi fino alla fermata di Piazza Leopardi, veniva avvicinata all’interno di quest’ultima stazione da due soggetti che gli puntavano un coltello dalla lama di cm 15, prima agli arti inferiori e successivamente alla gola al fine di appropriarsi del telefono cellulare, quindi proseguivano la violenza strattonandola e ponendola spalle al muro, e con la costante minaccia del coltello si facevano consegnare anche il codice Pin dell’apparecchio telefonico.  La pressione esercitata dall’aggressore con il coltello provocava alla vittima delle escoriazioni all’arto inferiore.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli e dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Napoli, che hanno operato in collegamento investigativo, hanno  permesso di acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei due indagati anche grazie alla visione delle immagini del sistema di videosorveglianza presente a bordo del treno metropolitano, dal quale venivano estrapolati i volti degli autori della rapina poi analizzati con il sistema di riconoscimento facciale denominato S.A.R.I.. Ulteriore elemento di prova veniva acquisito dall’analisi dei profili del social “TIK TOK” dei due indagati, poiché in alcune delle fotografie pubblicate gli stessi erano ritratti con indosso capi di abbigliamento identici quelli rilevati nelle immagini a supporto dell’evento delittuoso.

In data odierna il soggetto maggiorenne è stato posto in regime di custodia cautelare presso il carcere di Napoli-Poggioreale, mentre il minore è stato collocato in comunità.