Tabaccaio uccide il ladro che voleva rapinarlo. La perizia: “E’ legittima difesa”

Tabaccaio uccide il ladro che voleva rapinarlo. La perizia: “E’ legittima difesa”

Dall’autopsia inoltre è emerso che Fiorelli ha sparato quando il ladro nella fuga si è girato e gli ha puntato contro la pistola


E’ stata legittima difesa. E’ quanto emerge dalla consulenza balistica sulla vicenda del tabaccaio Sandro Fiorelli, che ha sparato uccidendo un ladro entrato in casa lo scorso 26 ottobre. Dalla perizia emerso che il tabaccaio, difeso dall’avvocato Sandro De Gasperis, ha sparato per difendersi.

Secondo quanto riporta Il Messaggero, ad avvalorare questa ipotesi ci sono alcuni aspetti emersi dalla perizia, come il fatto che il ladro si trovasse nel giardino dell’abitazione e non fuori e che non è vero gli abbia sparato di spalle. Il trentottenne Xheleshi Arber gli avrebbe puntato contro una pistola, una scacciacani senza tappino rosso. Il tabaccaio, credendo che fosse un’arma vera, ha premuto il grilletto del suo fucile calibro 12, che usava per andare a caccia. I risultati della perizia confermerebbero dunque la versione fornita dal tabaccaio.

La Procura di Cassino ha richiesto la consulenza, i cui risultati sono stati depositati dai carabinieri Reparto Investigazioni Scientifiche (Ris) di Roma. Il lavoro si è incentrato sulla distanza dalla quale è stato esploso il colpo e l’esame dello stub (raccoglie le tracce di esplosivo presenti sulle mani). Dall’autopsia inoltre è emerso che Fiorelli ha sparato quando il ladro nella fuga si è girato e gli ha puntato contro la pistola.