Tammurriata giuglianese, tornano le paranze: la D’Alterio ricorda nonno Francuccio

Tammurriata giuglianese, tornano le paranze: la D’Alterio ricorda nonno Francuccio

Stamattina il pellegrinaggio alla Madonna dell’Arco, nel pomeriggio appuntamento a Parete e Melito


GIUGLIANESE – Dopo due anni di stop causa pandemia tornano le tradizionali “paranze”, carri storici che in occasione del lunedì in albis vanno in pellegrinaggio verso il Santuario della Madonna dell’Arco. Riprende così vita la tammurriata giuglianese, tra i cui storici esponenti c’è la famiglia D’Alterio, che quest’anno ha voluto omaggiare e ricordare nonno Franco, detto Francuccio, tenendo in vita anche per lui una tradizione che ha quasi 70 anni di vita.

Grande festa ieri in casa D’Alterio, dove il nipote Francesco e tutta la paranza guidata dal veterano Peppe D’Amore hanno suonato e ballato sulle classiche melodie eseguite con gli strumenti tipici. ovvero il “siscariello”, i tamburi, il “triccabballacche”. Stamattina, invece, ancor prima del sorgere del sole i devoti si sono messi in marcia animando corso Campano fino alla piazza antistante la chiesa dell’Annunziata, dove le varie paranze si sono date appuntamento per cominciare la giornata all’insegna ancora di musica e danze popolari.

Dopo la trasferta con mezzi propri al santuario della Madonna dell’Arco, a Sant’Anastasia – dove non è ancora permesso l’arrivo con i carri – la paranza D’Alterio nel pomeriggio ha seguito il tradizionale itinerario voluto dall’indimenticato capofamiglia, facendo tappa a Parete e Melito.

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