Tragedia in montagna: Giovanni precipita in un dirupo e muore, aveva solo 25 anni

Tragedia in montagna: Giovanni precipita in un dirupo e muore, aveva solo 25 anni

Era uno studente brillante, gli mancavano due esami per laurearsi in Medicina. Era esperto e ben attrezzato


LECCO/MILANO – Tragedia in montagna ai Piani di Bobbio. Giovanni Borsatti, 25 anni, milanese, studente in Medicina a Pavia, è morto dopo essere precipitato in un dirupo durante un’escursione. A lanciare l’allarme sono stati i genitori, preoccupati per il suo mancato rientro, mercoledì sera. La famiglia, residente in via Paolo Sarpi a Milano, era arrivata da poche ore nella casa di vacanza a Moggio, per trascorrere le vacanze di Pasqua. Le ricerche, iniziate mercoledì sera poco dopo le 21, si sono concluse nel più tragico dei modi.
Giovanni Borsatti era uno studente molto brillante: diplomato al liceo classico Parini di Milano dopo un anno di Erasmus in Australia, iscritto all’Università di Pavia, Collegio Borromeo, interno al Laboratorio Autismo del Dipartimento di Scienze del Sistema Nervoso e del Comportamento, gli mancavano due esami per laurearsi in Medicina. Era esperto e ben attrezzato. Il corpo è stato trovato nel cuore della notte lungo il sentiero che collega i Piani di Bobbio ad Artavaggio, in Valsassina (Lecco). Morto dopo un volo di diversi metri.

La centrale ha attivato il Soccorso alpino, Stazione di Valsassina e Valvarrone della XIX Delegazione Lariana, i carabinieri di Introbio, vigili del fuoco e Protezione civile. Sono partiti 25 tecnici del Cnsas, saliti a piedi e con i mezzi fuoristrada verso Artavaggio per battere i sentieri principali. In volo da Sondrio si è alzato l’elicottero di Areu che ha sorvolato la zona di Campelli e del Monte Sodadura.
Intorno alle 2 di notte, a circa 1.800 metri di quota, hanno trovato lo zaino di Borsatti. Il suo corpo era un centinaio di metri sopra: caduto dall’alto, in una zona molto impervia. Nulla hanno potuto i soccorritori se non recuperare la salma ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’incidente è avvenuto lungo il Sentiero degli Stradini, in parte attrezzato nei punti più esposti con catene e corde. Erano già state definite anche le fasi di ricerca che si sarebbero dovute svolgere successivamente, con il supporto dell’elicottero della Guardia di finanza: il dispositivo «IMSI Catcher» a bordo consente infatti di rintracciare in breve il segnale del telefonino. Purtroppo non è servito.

FONTE: CORRIERE.IT