Al via a Fondo Italia il progetto “Sport contro il sistema delle mafie” in memoria di Falcone e Borsellino

Al via a Fondo Italia il progetto “Sport contro il sistema delle mafie” in memoria di Falcone e Borsellino

La nuova edizione del progetto prevede un ciclo di eventi e di iniziative che toccheranno tante città del Sud


Presentato lo scorso 23 maggio, a Varcaturo (Giugliano), nella tenuta agricola di Fondo Italia, bene confiscato alla camorra, il progetto “Sport contro il sistema delle mafie”. A promuoverlo l’associazione Centro Nazionale Sportivo Fiamma in occasione del trentesimo anniversario della strage di Capaci, in cui perse la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie e gli agenti della scorta. Presenti all’incontro il consigliere regionale Alfonso Piscitelli e il parlamentare di FdI Giovanni Russo, oltre ai rappresentanti delle forze dell’ordine (Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri).

La nuova edizione del progetto prevede un ciclo di eventi e di iniziative che toccheranno tante città del Sud, tra cui Cerignola, epicentro della nuova mafia pugliese, per concludersi poi a Palermo, il 19 aprile, con la fiaccolata in memoria di Paolo Borsellino.

“Ci sono uomini come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che rappresentano simboli da seguire – ha dichiarato il presidente dell’associazione, Antonio Arzillo -. Noi che operiamo nel settore delle attività sociali e sportive commemoriamo personaggi positivi come loro perché diventino un riferimento per i giovani che frequentano le nostre strutture. Quest’anno abbiamo anticipato il progetto di quasi due mesi per partire proprio dal giorno in cui ricorre il trentennale della strage di Capaci”.

Entra nel merito della vicenda umana e professionale di Falcone il consigliere regionale Alfonso Pisciteli: “Non ha avuto l’appoggio che doveva avere in alcuni momenti della sua vita, ma il segnale più bello l’ha lasciato al popolo e alla nazione. Falcone è stato il simbolo dell’uomo normale che ha fatto il suo dovere. Non servono gli eroi, ma i comportamenti sani della gente e delle istituzioni”. E, tra questi, c’è lo sport: “E’ qualcosa che unisce perché trasmette delle regole al di là degli schieramenti. Più che la vittoria e la competizione, sono le motivazioni che contano nella sfida sportiva”.

Evidenzia l’importanza del sacrificio di Giovanni Falcone anche l’onorevole Russo (Fdi): “Coltivare la memoria significa saperla tramandare alle nuove generazioni con uno spirito nuovo. Oggi celebriamo un anniversario importante perché con quella morte tante ipocrisie sono state azzerate. L’Italia ha dovuto fare i conti con se stessa e con la realtà dura delle mafie, di cui all’epoca veniva spesso negata ancora l’esistenza”. Il deputato evoca la responsabilità anche di soggetti intranei alle istituzioni nelle stragi di Capaci e via D’Amelio: “Con la morte poi di Borsellino abbiamo avuto la conferma delle dinamiche in atto dell’Anti-Stato: la mafia non ha agito da sola. E’ stata lo strumento di altri poteri usato per fare pressioni sull’Italia. Dobbiamo combattere l’Anti-Stato in tutte le sue forme”. Anche con lo sport “che insegna i valori dell’aggregazione e del rispetto delle regole e dell’altro”.