Campania, ottiene i domiciliari per motivi di salute: affiliato al clan muore a 42 anni

Campania, ottiene i domiciliari per motivi di salute: affiliato al clan muore a 42 anni

Dopo l’arresto, in primo grado gli erano stati inflitti 13 anni di reclusione


CAPODRISE/MARCIANISE – Aveva ottenuto gli arresti domiciliari per motivi di salute ed ha avuto il conforto di spegnersi tra le braccia dei suoi cari. E’ morto questa mattina ad appena 42 anni nella sua abitazione di via Rossini a Capodrise Antonio Nacca.

Un nome non nuovo alle cronache giudiziarie. Nacca, come riportato da Edizione Caserta, era stato coinvolto nel 2020 in una maxi operazione contro il clan Piccolo che è ancora pendente in Appello: in primo grado gli erano stati inflitti 13 anni di reclusione. Il 42enne peraltro era già stato condannato in via definitiva dalla Cassazione nel 2019 sempre per una vicenda estorsiva attinente alla cosca dei Quaqquaroni, alla quale era considerato legato.

Nei mesi scorsi la magistratura ha disposto la scarcerazione per Nacca posto agli arresti domiciliari dove in queste ore si è spento dopo aver combattuto contro una malattia che non gli ha lasciato scampo. In tanti in queste ore stanno facendo sentire il proprio affetto ai familiari.