La guerra dei dati combattuta online

La guerra dei dati combattuta online

Negli ultimi anni i cyberattacchi si sono letteralmente triplicati. Lo dicono i report di sicurezza digitale. Ecco i dettagli.


I nostri dati online sono letteralmente sotto attacco. Con dati pericolosamente in rialzo per tutto il biennio 2020 21, un periodo in cui la pandemia ha costretto in casa milioni di italiani e non solo. E a rischiare di più sono tutte quelle informazioni sensibili, personali e private che noi riversiamo online.

Lo rende noto l’ultimo report dell’Osservatorio Cyber di CRIF, divulgato anche dalla redazione di Giochidislots, che parla di un incremento del 48% degli avvisi su attacchi informatici in Italia. Quasi 2 milioni gli utenti colpiti nel 2021, con una crescita di quasi 56 punti percentuali nel 2021. Dati che vengono sottratti soprattutto dal dark web, un termine che può suonare spaventoso ma che indica invece gli ambienti remoti, oscuri e nascosti della rete, raggiungibili solo attraverso specifici browser e motori di ricerca.

Ma dark web o no, la situazione resta comunque preoccupante. Per questo il Governo Draghi si è messo al lavoro per ingrandire e incentivare le misure di sicurezza, anche dopo i recenti attacchi provenienti dalla Russia alle infrastrutture digitali dei nostri ministeri, che si sommano a quelli dello scorso anno rivolti ai portali di vaccinazione della regione Lazio. La Missione 1 del PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, stanzia infatti qualcosa come 623 milioni di euro per la sicurezza informatica e il contrasto delle nostre difese contro la criminalità online.

Nel report diffuso da Giochidislots si rendono noti anche quali sono i dati maggiormente circolanti nel web, come ad esempio numeri telefonici, codici fiscali, numeri di carte di credito. L’Italia nel 2020 è al sesto posto al mondo per numero di furti di email e password mentre è in decima piazza per lo scambio di dati illeciti. Di fondamentale importanza, in questo senso, è accedere solo a siti e piattaforme legali, sicure e affidabili. Un discorso che vale tanto per l’informazione, lo studio, la navigazione generica quanto per l’intrattenimento e il divertimento. Ci riferiamo in particolar modo ai siti di gioco online o di streaming video, due settori in grande ascesa negli ultimi anni, che stanno vivendo però il pericoloso ritorno dell’illegale e del proibito. Scegliere solo i canali ufficiali e legali è la via più semplice per la salvaguardia di tutti i nostri dati online.