Napoli, al collasso il Pronto Soccorso del Cardarelli. Cgil: “Subito nuove assunzioni”

Napoli, al collasso il Pronto Soccorso del Cardarelli. Cgil: “Subito nuove assunzioni”

Questa mattina, l’organizzazione sindacale ha organizzato un presidio di protesta all’esterno del nosocomio partenopeo, il più grande del Sud Italia, tornato ad essere troppo affollato negli ultimi tempi


NAPOLI – Boom di accessi all’Ospedale Cardarelli di Napoli. Preso d’assalto il Pronto Soccorso dove sono tornate le barelle. A denunciarlo la Cgil Funzione Pubblica, che stamattina ha organizzato un presidio di protesta all’esterno del nosocomio partenopeo, il più grande del Sud Italia: “Servono subito assunzioni, a rischio la qualità delle prestazioni sanitarie”. “In Campania la Sanità pubblica è al collasso – afferma in una nota la Cgil Fp – Sta avvenendo la negazione del diritto alla cura in emergenza”. La Fp Cgil ha chiesto un incontro urgente al governatore Vincenzo De Luca e al prefetto di Napoli Claudio Palomba.

A fine aprile, la Fp Cgil ha denunciato che nella sera del 29 aprile “al Pronto Soccorso dell’Ospedale Antonio Cardarelli si sono registrati 172 pazienti in area critica di emergenza comprendente: Pronto Soccorso, Triage e Osservazione Breve intensiva. Una situazione che rappresenta il risultato di cause esterne e di cause organizzative interne all’azienda, una situazione vergognosa. La presenza di 172 pazienti in Pronto Soccorso – si legge nella nota firmata da Fp Cgil area metropolitana di Napoli – che sono pari ad un numero di posti di un ospedale di media grandezza, con un numero ridotto di personale rispetto al reale fabbisogno e al carico di lavoro, determina una incapacità oggettiva di garantire sicurezza con gravi difficoltà assistenziali. Un numero da solo non esprime fino in fondo la realtà vissuta sulla carne viva dei pazienti e degli operatori, ma dedicare 5 minuti ad ogni paziente richiederebbe 14 ore”.

“Quanto sta accadendo al Cardarelli – prosegue la Cgil Fp – non garantisce la sicurezza dei lavoratori e dei pazienti, ma soprattutto lede la dignità dei cittadini in un momento di fragilità e la dignità degli operatori sanitari. Il Cardarelli rappresenta la cartina di tornasole del fallimento della programmazione regionale ed aziendale dell’emergenza sanitaria che si è acuita nel corso di questi due anni di pandemia da Covid19, ma è una situazione che accomuna diversi PS dell’area metropolitana di Napoli, da Castellammare a Pozzuoli, da Nola a Frattamaggiore, dall’Ospedale del Mare al Pellegrini e al San Paolo”. “Bisogna intervenire con provvedimenti eccezionali – conclude la nota – che siano all’altezza della gravissima situazione, a partire dal concreto coinvolgimento dei due Policlinici Universitari con utilizzo dei tanti posti letto disponibili”.

FONTE: FANPAGE.IT